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Coppa Italia Primavera

Inter-Juventus, le pagelle dei bianconeri: Durmisi killer spietato, Leone come Mascara

Tutti i voti nelle pagelle della Juventus dopo la partita contro l’Inter, valida per i quarti di finale di Coppa Italia Primavera

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Juventus esultanza

Le pagelle della Juventus dopo la partita contro l’Inter

L’incornata di Verdi, la spaccata di Durmisi e il capolavoro da centrocampo di Leone: sono questi gli episodi decisivi nello 0-3 autorevole della Juventus sul campo dell’Inter. Bianconeri che staccano il pass per le semifinali, brusca frenata per i nerazzzurri. Di seguito le pagelle della Juventus di MondoPrimavera.com.

Le pagelle della Juventus

Radu 6: ogni tanto deve darsi qualche pizzicotto per capire se sia sveglio. Pomeriggio che ogni portiere sognerebbe, impegnato quasi mai e coinvolto solo in qualche disimpegno con i piedi.

Rizzo 6,5: prestazione quasi commovente, fatta di corsa, sgasate sulla fascia e grande presenza fisica.

Montero 6,5: il duello con Kukulis è quasi una formalità, per nulla impegnativo anche grazie ad un pomeriggio storto dell’attaccante. Ordinato e preciso, l’uruguaiano sbaglia molto poco.

Verde 7: di lettura e di tempismo, si sfila sul lato debole e sbuca davanti a tutti per freddare Taho e mandare avanti i suoi. Tiene le redini della retroguardia con leadership e scelte giuste nel confronto fisico con Kukulis.

Grelaud 6,5: per venticinque minuti è il dominatore incontrastato della corsia, con tempi giusti nelle folate offensive e un’ottima tenuta su El Mahboubi. Soffre invece il ritorno dell’esterno d’attacco, perdendo un po’ di inerzia ed esponendosi a qualche sbavatura difensiva. Si ricompone negli ultimi venti minuti, con ordine e tenuta atletica invidiabile.

Benia 6: si concede poche virgole stilistiche, ma è comunque una partita convincente nei contenuti.

Vallana 6,5: un tuttofare del centrocampo. Si spende in copertura leggendo in anticipo le linee di passaggio, e nel tempo libero accompagna anche la proposta offensiva. Peccato per quel piattone largo di centimetri, perché avrebbe rappresentato la nota più alta in uno spartito quasi impeccabile.

Keutgen 6,5: di gestione, detta i tempi e senza strafare si impone nella lotta a centrocampo.  Dall’88’ Repciuc S.V. 

Leone 7,5: “questo lo vedranno fino a Tonga”. Perdonateci per la rivisitazione di un grande classico delle telecronache, ma in questo caso centra perfettamente il punto. Prezioso in fase di copertura, sembra avere tre polmoni per il contenuto atletico che mette nei suoi 88 minuti. Poi, il colpo di teatro, la genialata, la pennellata dell’artista: da centrocampo, di incoscienza, pesca un jolly dal mazzo e segna una rete impossibile. Una follia consapevole, per firmare il gol più bello della stagione. Dall’88’ Elimoghale S.V. 

Merola 7,5: senza scomodare paragoni fuori contesto, è il pendolino dell’attacco bianconero. Si muove, svaria sul fronte offensivo e non dà riferimenti alla difesa. Manca un pizzico di concretezza, ma è l’unico neo di una prima frazione ben calibrata. Non contento, aggiunge a tutto questo una cavalcata di 50 metri all’81’, confezionando l’assist dello 0-2. Sipario sul match. Dall’88’ Makiobo S.V. 

Tiozzo 6,5: attivo, dinamico, e anche leggermente sfortunato. Mettete tutto nel frullatore, agitate bene e otterrete un riassunto fedele della partita dell’esterno. Il palo gli strozza in gola l’esultanza.

Pugno 6,5: pronti, via, subito incisivo. C’è la sua firma sul vantaggio di Verde, con la correzione intelligente sul secondo palo per l’inserimento del compagno. Dal 50′ Durmisi 7: entra per fare soltanto una cosa, urlare “game, set and match”. Sente l’odore del sangue e affonda il morso decisivo per mandare k.o. l’Inter.

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