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Euro 2024 - Sognando Berlino

Michelin 6: Incolpevole sul gol. Il Venezia tiene il possesso palla senza praticamente mai affondare; ad eccezione della rete dello 0-1 nessuna conclusione insidiosa verso lo specchio.

De Zen 6: Prova a rendersi pericoloso in avanti con le sue incursioni. Molte volte riesce a saltare l’uomo altre risulta lento nella scelta del passaggio.  

Blesio 4: Gravi responsabilità sul primo gol: Da Pozzo gli sfugge (il Cittadella protesta per un fallo ai danni del proprio terzino) e serve l’assist per il vantaggio ospite. Alla mezzora ha la possibilità di farsi perdonare ma fallisce il calcio di rigore del pareggio. Pomeriggio da dimenticare. 

Pilo 6.5: Buona prova di attenzione la sua, limita molto bene la manovra del Venezia. Dominante nei duelli aerei, rivedibile nell’impostazione.  

Carrettucci s.v.: Esce in barella dopo un quarto d’ora. Dal ’20 Nunziati 5: Non entra mai in partita: macchinoso, lento e impreciso. Non finisce il match: l’allenatore nota le sue difficoltà. Dal ’83 Djibril s.v.

Cecchetto 5.5: Altra buona prova da parte del capitano veneto. Leggera insufficienza a causa dei numerosi falli commessi (alcuni ingenui). 

Piras 6: Punta l’uomo con alterne fortune. In ripiegamento la sua prova è buona. Nel complesso una prestazione sufficiente.  

Kane 5.5: Sono più i palloni che perde che quelli che recupera. Dal ‘45 Omoregie 5.5: Fatica ad entrare subito nel vivo del gioco: spesso finisce in fuorigioco, altre volte appare lezioso. Nel finale prova ad accendersi: segna la rete dell’1-1 al novantesimo: subito annullata per carica sul portiere. Troppo poco. 

Aronni 5: Sbaglia quasi tutti i controlli non riuscendo a gestire i palloni che i suoi compagni gli lanciavo. Da centravanti con la sua struttura ci si aspetta un diverso impatto: non riempie mai l’area e fatica a difendere la sfera. Si procura il calcio di rigore. Dal ’70 Monteiro 6.5: Il Cittadella con lui in campo è un’altra squadra: più ordinata e più veloce. Il suo ingresso dà ritmo al centrocampo veneto.  

Badon 5: Tante ombre e poche luci nella partita del numero 10 granata. Non riesce mai a rendersi pericolo in prima persona né tantomeno servendo i compagni.  

Tarko 5.5: Il giocatore che prova a creare i maggiori grattacapi alla retroguardia ospite. Bene nel primo tempo dove appare più fresco e veloce, meno bene nel secondo quando diventa nervoso e perde di qualità. Dal ’83 Ferronato s.v.

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