Primavera 1

ESCLUSIVA MP - Ag. Carlo Di Renzo: «Anticipiamo i tempi per i ragazzi con prospettiva...»

Le parole dell'agente abruzzese su alcuni dei suoi assistiti e sul delicato argomento giovani

11.11.2021 20:00

Ai nostri microfoni ha parlato Carlo Di Renzo, agente Fifa e manager di due dei più grandi prospetti del panorama calcistico italiano, ovvero Marco Delle Monache, classe 2005 del Pescara e Jacopo Surricchio, classe 2006 del Teramo.

Ci è giunta voce che il talentino del Pescara Delle Monache sia attenzionato da alcuni dei top club italiani, cosa ci può dire a riguardo?

“Certo, ovviamente essendo un 2005 e giocando in Primavera 1 a quei livelli credo sia normale attirare l'attenzione dei club più importanti. Nonostante giochi due anni sotto età sta dimostrando tanto e la chiamata in prima squadra con relativo esordio e la convocazione in Nazionale Under 17 credo siano il giusto compenso per quello che sta facendo vedere.”

A proposito di esordio con la prima squadra, quali sono state le sensazioni di Marco riguardo i 27 minuti in Coppa con il Grosseto?

“Ovviamente le sensazioni sono state più che positive, un ragazzo di soli 16 anni che riesce ad esordire con la prima squadra difficilmente può avere emozioni negative.”

Cosa pensa sul discorso dei giovani che faticano a trovare spazio nelle rose italiane e che comunque due squadre come Teramo e Pescara abbiano deciso di buttare nella mischia due calciatori giovanissimi?

"Sicuramente è un risvolto positivo. In Italia purtroppo c'è il trend di far giocare i propri giovani quando raggiungono o addirittura hanno già superato la soglia dei 20 anni, sotto questo punto di vista le due società che hai citato stanno cercando di anticipare i tempi, almeno con i due ragazzi di cui si parlava. Surricchio è ormai da inizio stagione che si allena in pianta stabile con la prima squadra, mentre Delle Monache oltre all'esordio sta comunque giocando sotto età di due anni in un campionato non semplice come quello del Primavera 1. 

Crede che questo trend possa essere sovvertito?

“Io credo che in generale bisogna anticipare i tempi per i ragazzi che hanno prospettiva. Altrimenti si creerebbero solo delle illusioni e farli arrivare alla soglia dei 25 anni con pochissima esperienza li porterebbe ad essere disoccupati.”

Quali sono secondo lei alcuni giocatori interessanti che potrebbero diventare protagonisti nei prossimi anni?

“A me piace molto Tommaso Baldanzi (2003), credo che possa diventare un giocatore da Nazionale. Un altro prospetto interessante è quello di Luca D'Andrea (2004) della Spal.”

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