Primavera 2A

Pier Francesco Bertoli,bomber friulano sulle orme di Icardi

Approfondimento su Bertoli,giovane attaccante del Pordenone

Gabriele Bettuelli
27.03.2020 19:00

Pier Francesco Bertoli nasce il 4 maggio 2001 a Monfalcone, in provincia di Gorizia. Fin da piccolo coltiva dentro di sé una grande passione per il calcio, ereditata dal fratello maggiore, infatti all'età di sei anni è già impegnato nella squadra del suo paese, lo Staranzano. Dopo otto anni si trasferisce a Manzano nei pressi di Udine, dove svolge i "giovanissimi" per due stagioni nella squadra del paese, la Manzanese. Proprio qui viene notato dal Pordenone, che decide di prenderlo,vincendo alla grande la scommessa: infatti al secondo anno di allievi, il ragazzo vince lo scudetto di Lega Pro, mettendo a segno 21 reti che gli valgono il titolo di capocannoniere. Nello stesso anno, viste le convincenti prestazioni, arriva anche l'esordio in prima squadra, momento indimenticabile per il ragazzo, che all'età di 16 anni scende in campo negli ultimi minuti del match tra Pordenone e Albinoleffe, terminato a reti bianche. L'anno seguente viene aggregato alla prima squadra, dove resta per sei mesi, prima della chiamata del Napoli che lo porta in Campania per la seconda metà della stagione. Durante il mercato estivo però, il ragazzo decide di fare ritorno al Pordenone, che in seguito alla promozione in Serie B, si prepara a svolgere il primo campionato di Primavera 2. Attualmente la giovane formazione friulana, si trova al quinto posto in piena corsa per i playoff, trascinata dal giovane bomber, autore fin qui di otto reti. 

Nonostante voglia fare del calcio il mestiere della sua vita, Bertoli sfrutta il tempo libero dedicandosi anche ad altri sport come il Basket e il Tennis, oppure rilassandosi ascoltando la musica. Inoltre, frequenta una scuola privata a Pordenone e quest'anno si diplomerá. Nel futuro imminente, il suo sogno è quello di tornare a vestire la maglia della prima squadra, questa volta in un campionato ancora più ambizioso come la Serie B, mentre ciò che si augura per la sua carriera è di arrivare a giocare ad alti livelli ,di fronte a stadi pieni e calorosi. Quando scende in campo ,cerca di ispirarsi a Mauro Icardi ,sfruttando le sue migliori caratteristiche:gli inserimenti alle spalle dei difensori e l'uno contro uno ,ai quali si aggiunge ovviamente un grande fiuto per il gol , elementi che lo rendono un avversario difficile da marcare. Insomma il talento a questo ragazzo non manca e ci auguriamo che ben presto i suoi sogni si possano avverare ,ma la certezza è una:sentiremo sicuramente parlare di questo ragazzo.

Mattia Gaddini, il prototipo dell'ala moderna
Corvi, la parabola del predestinato: dal fallimento alla A con i crociati