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A TU PER TU con Del Barba: il giovane attaccante del Brescia si racconta tra sogni, obbiettivi e l'idolo...Messi

Le parole del classe 2003 del Brescia

Alessandra Carelli
03.05.2021 11:45

Il Campionato Primavera 2 sta regalando una stagione davvero imprevedibile e ricca di squadre interessanti. Nel Girone A sono cinque le squadre in lotta per i due posti valevoli per i playoff, considerando che l'Hellas Verona ormai ha già un piede in Primavera 1. La squadra che segue gli scaligeri più da vicino, per il momento, è il Brescia guidato da mister Aragolaza e dal bomber bresciano Daniele Del Barba. Proprio l'attaccante classe 2003 in queste ultime partite sta trascinando le rondinelle alla conquista di quel sogno chiamato Playoff. Sono cinque le reti segnate nelle ultime tre giornate e un segnale forte al campionato come a dire ‘Noi lotteremo fino alla fine’. Punta centrale dotata di un buon fisico e un fiuto del gol davvero importante, di testa o di piede non fa differenza, sa sempre dove arriva il pallone e come far male alle difese avversarie. Nato a Brescia, veste la maglia della squadra della sua città e oggi è anche il protagonista della nostra chiacchierata. Ecco le parole di Del Barba in esclusiva ai microfoni di Mondoprimavera, ai quali si è raccontato dentro e fuori dal campo.

Come nasce la passione per il calcio?

“La passione per il calcio l'ho avuta sin da piccolo. Andavo spesso a vedere mio fratello alle sue partite e giocavo con lui in giardino”.

Quando hai veramente capito che questa era la strada giusta da percorrere?

“Ho capito che questa era la strada giusta da percorrere perché mi rendeva felice andare ad allenarmi e giocare ogni partita come se fosse l'ultima”.

La tua famiglia, i tuoi amici. e parenti ti hanno sempre appoggiato nel tuo percorso?

“Si, la mia famiglia mi ha sempre appoggiato facendo anche tantissimi sacrifici e supportandomi sempre, così come fanno gli amici”.

Oggi se dovessi ringraziare qualcuno chi ringrazieresti o meglio a chi sei grato per i tuoi obiettivi raggiunti?

“Devo ringraziare la mia famiglia e anche mister Gustavo Aragolaza, ormai due anni che lo conosco e mi ha sempre aiutato a crescere come calciatore e come persona”.

Cosa si prova quando si fa gol?

“Quando segno provo una soddisfazione personale e tantissima felicità”.

Sei legato al numero della tua maglietta oppure è un numero che ti è capitato per caso?

“Il numero di maglia quest'anno varia, ma fino all'anno scorso avevo la maglia numero nove e sono molto legato a questa in particolare”.

Siete una delle squadre più giovani del Girone A e state lottando per i playoff, che sensazioni provi per questo finale di stagione?

“Giochiamo le partite che mancano come se fossero delle finali per cercare di ottenere una grande soddisfazione, ovvero quella di arrivare ai playoff per la squadra e per la società”.

Che mentalità vi ha portato rispetto al passato mister Argolaza?

“Il mister ci ha portato, rispetto agli altri anni, ad avere una mentalità vincente che mancava da un pò di tempo. Ogni giorno quando si va allenamento e alle partite c'è sempre un clima allegro”. 

Cosa provi nel giocare nella squadra della città dove sei nato?

“Giocare nella squadra della mia città per me è un grande onore e mi sprona a dare tutto me stesso sia in allenamento e sia in partita”.

Quale è il tuo punto di riferimento?

“Il mio punto di riferimento è Lionel Messi, guardo spesso i suoi video per imparare e apprendere movimenti nuovi e magari un futuro diventare come lui”. 

SI RINGRAZIA IL BRESCIA CALCIO PER LA CONCESSIONE DELL'INTERVISTA E DELLA FOTO

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