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Gol pesanti, giocate di classe e imprevedibilità. Nikola Iliev irrompe nella Top 11 del Campionato Primavera 2022 scelta dalla redazione di Mondoprimavera.com, piazzandosi alle spalle della punta per smistare palloni e dare qualità e ritmo. Impariamo a conoscerlo meglio.

SAPER ANDARE OLTRE L'IMMAGINAZIONE

Nell'estremo nord della Bulgaria, non molto distante dalla regione di Razgrad e dal confine con la Romania, è situata la piccola cittadina di Yudelnik, luogo d'origine di Nikola Iliev e di riflesso, della nostra storia. Cresciuto con il chiodo fisso del pallone, il classe 2004 deve fin da subito fare i conti con la dura realtà: il paesino dove nasce non ha una forte tradizione calcistica; così, per inseguire quel sogno che sembra proibito c'è la necessità di andare oltre l'immaginazione, di spingere sempre più in là lo sguardo, per spostare l'orizzonte sempre più lontano. E' questo fuoco che sente dentro a portare il giovane Nikola a circa 350 km da casa: Iliev muove i suoi primi passi da calciatore nel Botev Plovdiv, una piccola realtà del calcio bulgaro destinata a diventare una grande vetrina per lui. 

LA PRIMA SLIDING DOOR DELLA CARRIERA

Dicasi “sliding door” quel momento topico di un evento o di una storia, destinato a cambiare il corso degli eventi in positivo o in negativo. Nel caso di Nikola Iliev la porta scorre nel verso giusto: nel settembre 2020 bussa alla porta colui che non ti aspetti, il signor destino, questa volta vestendo i panni dell'Inter. Inizia così un sodalizio fatto di successi, divergenze e tante soddisfazioni, fino ad arrivare al momento topico. Come nel viaggio dell'eroe, che segna l'epica cinematografica dai suoi inizi, anche nella vita si torna spesso al punto di partenza, con nuove convinzioni e tanta esperienza in più. Ebbene, dobbiamo tornare al concetto di sliding door: siamo arrivati al 31 maggio 2022, precisamente al 97' della finale del Campionato Primavera 1 2022. Cosa sarebbe successo se il destino stavolta si fosse girato dall'altra parte? Difficile azzardare pronostici, ma sicuramente Nikola Iliev non avrebbe vissuto una delle emozioni più forti della sua giovanissima carriera. Ci sono giocatori, atleti, che aspettano una vita intera prima di arrivare a quel momento. Il ragazzo di Yudelnik invece, ancora minorenne, decide di prendere per mano la squadra e marchiare a fuoco la partita: azione personale, slalom in area funambolico e palla in buca d'angolo, sipario. L'Inter mette in bacheca il suo decimo scudetto a livello giovanile, il bulgaro mette nel cassetto dei ricordi un'istantanea meravigliosa, ricca di storia personale.

POSSIBILI SCENARI, TRA CLUB E NAZIONALE

L'inizio di stagione prima della sosta, ci ha restituito un Nikola Iliev sugli scudi: 8 gol (di cui quattro in una sola detonante partita in Youth League, record all-time per la competizione) e 2 passaggi vincenti in 16 partite tra Campionato e Youth League sono un grande biglietto da visita per un ragazzo che da qui alla fine dell'anno potrebbe sbocciare definitivamente. E' nell'aria da tempo, ma l'esordio in prima squadra potrebbe arrivare nella seconda parte di stagione, con Inzaghi ancora alle prese con l'acciacco di Lukaku e un sistema tattico in fase di rodaggio. Siamo ovviamente ancora nella sfera dei pronostici, ma la qualità tecnica e il carisma per emergere ci sono. Parliamo pur sempre di un profilo attenzionato dal The Guardian, che nel 2021 lo ha inserito nella prestigiosa lista dei sessanta migliori giovani nati nel 2004. Inoltre, a mettere la ciliegina sul dolcissimo 2022 del bulgaro, ci ha pensato il ct della Nazionale, che nel Settembre 2022 lo ha fatto esordire nel largo successo contro Gibilterra in Nations League, rincarando la dose con Macedonia, Cipro e Lussemburgo e portando quindi a 4 i gettoni con la maglia del suo paese per il ragazzo di Yudelnik. Cosa manca quindi affinché l'ultimo tassello possa comporre il puzzle? Forse il tempo, forse un pizzico di fortuna, oppure il coraggio dell'allenatore; forse tutto questo, o forse niente di tutto ciò. La cosa affascinante è che non esiste una verità assoluta, potremmo vedere Nikola Iliev calpestare il prato di San Siro a breve, e solo l'idea che questo possa accadere ci fa brillare gli occhi.

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