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Storie di Primavera

Gara molto combattuta quella andata in scena al Centro Tecnico “Niccolò Galli” di Casteldebole, con Bologna e Inter che non si sono risparmiate e hanno fatto il possibile per ottenere i primi tre punti di questa nuova stagione di Campionato Primavera 1. Alla fine sono stati i padroni di casa a spuntarla, con un 2-1 di misura che conferma quanto di buono fatto dai rossoblù dalla seconda metà di stagione passata e condanna l'Inter campione in carica a rimandare l'appuntamento con i tre punti, anche a causa di una prestazione di squadra non particolarmente brillante.

Un Bologna che prosegue la sua striscia vincente
Affrontante il Bologna in casa è sempre difficile: basti pensare che dopo la sconfitta per 2-5 incassata dal Milan nella scorsa stagione, il 9 febbraio, i felsinei sono riusciti ad inanellare ben 10 risultati utili consecutivi tra le mura amiche prima di oggi, divisi in 9 vittorie e 1 pareggio.
E anche oggi, nonostante lo sfavore dei pronostici, i ragazzi di mister Vigiani hanno fornito una prova convincente: la collaudata difesa a tre è riuscita a reggere per tutti i 90 minuti, con Stivanello e Mercier autori di un'ottima partita. Bene anche a centrocampo, dove Wallius sulla sinistra ha dato filo da torcere a un ottimo Zanotti. Ottimo anche l'asse finlandese Pyythia-Paananen, con il primo che ha viziato il gol del secondo con un tiro da fuori su cui Botis non è riuscito a rispondere al meglio. Infine, buona la prima per Mmaee, ex Standard Liegi che ha fatto intravedere sprazzi del suo potenziale, e per Anatriello, che bagna il suo esordio in Primavera 1 con un gol dopo solamente 4 minuti dal suo ingresso.
Qualcosa da rivedere, però, in termini di costruzione dal basso: nelle uscite, Bagnolini è sembrato un po' troppo insicuro e il pallone regalato a Carboni in occasione del pareggio dei nerazzurri ne è una prova lampante. Per il resto, la scelta di spingere nel primo tempo e di lasciare successivamente campo all'Inter nella ripresa ha pagato ed ha tagliato le gambe ai ragazzi di mister Chivu proprio nel loro momento migliore.

Doccia fredda per i nerazzurri
Ci si aspettava sicuramente qualcosa di più dai campioni in carica quest'oggi, che nonostante l'avversario ostico hanno messo in mostra non poche difficoltà.
E dire che ad inizio partita l'Inter sembra padrona del campo: pressing alto, una linea difensiva solida, scambi rapidi a centrocampo. Ma con la salita in cattedra del Bologna, qualcosa ha iniziato a scricchiolare: Iliev e Carboni si sono fatti vedere troppo poco nel corso del primo tempo, e Zuberek, nonostante alcune buone giocate, ha fatto molta fatica a sfuggire alla marcatura di Stivanello. Paga per tutti Botis, che con un errore sul tiro di Pyythia al 23' permette a Paananen di portare gli avversari in vantaggio; e da quel momento, l'Inter non riesce a creare pericoli dalle parti di Bagnolini.
Cambia decisamente il passo nella ripresa, con l'ingresso di Kamate: i nerazzurri hanno nuovo vigore e nel giro di 5 minuti hanno tre occasioni da gol, con Carboni che, pressando bene i difensori avversari, riesce a indurre in errore Bagnolini e ad appoggiare comodamente in rete il gol del pareggio. Ma è proprio da questo momento in poi che le cose si fanno difficili: i nerazzurri salgono nuovamente in cattedra e cominciano a manovrare il pallone, ma non riescono ad affondare il colpo ed anzi, un rimpallo sfortunato nel duello Stabile-Mmaee libera Anatriello in area di rigore per il 2-1.
Nemmeno i cambi sono riusciti a dare nuova linfa ai nerazzurri: Curatolo ci prova e riesce anche a servire alcuni palloni intriganti ai compagni di squadra, ma nessuno inquadra nuovamente la porta.

Falsa partenza, ma la stagione è ancora lunga
Certo, questa sconfitta per l'Inter non è la fine del mondo. La stagione è appena iniziata, e come detto sopra i nerazzurri hanno fatto vedere, seppur a sprazzi, belle cose. Mister Chivu dovrà essere bravo a rimettere in carreggiata i suoi fin da subito e a sfruttare le immense qualità dei singoli che ha a disposizione.
D'altronde, anche in casa Bologna non è tutto oro quel che luccica: diversi errori individuali hanno rischiato di vanificare l'ottima preparazione della gara. Ma anche per i rossoblù siamo solo ad agosto, e anche mister Vigiani ha tutto il tempo per correggere quanto di poco convincente si è visto in campo oggi.
D'altronde in partite come queste, giocate in un agosto torrido e con le gambe ancora imballate, è anche più facile e comprensibile commettere errori. Le diverse pause nel secondo tempo a causa dei crampi, da una parte e dall'altra, e l'uscita forzata di Bonavita nel finale di primo tempo ne sono la prova: c'è ancora tempo per lavorare e prepararsi al meglio a questa nuova stagione.

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