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FK Rigas

By 7 Marzo 2019 No Comments

Storia nella competizione

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Il Rigas si presenta per la seconda volta ai nastri di partenza della Viareggio Cup, e l’obiettivo è lo stesso dello scorso anno: stupire. I lettoni, un anno or sono, recitarono la parte della mina vagante in un girone composto da Bologna, Cagliari e i colombiani del Deportes Quindio. In particolare, si ricorda la scoppiettante vittoria per quattro reti a zero contro gli emiliani, che mise in luce le qualità tecniche e atletiche dell’Academy diretta da Vladimir Shteinbergs. Poi arrivarono alcune convocazioni in nazionale che ridussero la qualità della rosa, determinando la deludente sconfitta agli ottavi di finale contro il Venezia. La Viareggio Cup, però, fu foriera di importanti trasferimenti: ricordiamo, infatti, il passaggio del brillante bomber, classe 2002, Gleb Cvetkov all’Ascoli, lo scorso mese di gennaio, dopo l’interessamento di moltissimi club di Serie A e B. Anche in questa edizione il Rigas proverà a mettere in luce i suoi talenti migliori, garantendogli un’importante ribalta internazionale.

Paragrafo Tattico

Il Rigas dovrebbe nuovamente proporre un calcio molto propositivo, con un 4-3-3 che promette di unire tanta qualità e quantità. I lettoni sono soliti giocare con due esterni d’attacco dotati di eccellente tecnica di base e grande rapidità nel fraseggio. La chiave di volta, però, è rappresentata dal playmaker difensivo, che garantirà eccellenti geometrie, e dalla punta centrale, un pivot capace di fare a sportellate con i difensori avversari e fare salire la squadra nei momenti di maggiore pressione. Le mezzali poi dovranno garantire il raccordo tra i reparti, proteggendo la difesa e alimentando l’azione offensiva con i tagli per vie centrali sulla sponda della punta.

Da tenere d’occhio

La stellina della squadra è senza dubbio il playmaker difensivo Denis Melnik, un ragazzo cresciuto a pane e pallone, dal momento che il padre di mestiere faceva il calciatore.  Melnik si è gia messo in luce lo scorso anno, quando giocò alcuni spezzoni di partita da 2002 contro avversari ben più esperti e pronti. Il ragazzo lasciò intravvedere eccellenti doti tecniche e buona struttura fisica. Si tratta di un giocatore che ama abbassarsi sulla linea dei due difensori centrali per impostare su lungo. Il ragazzo è sempre molto preciso tanto nelle verticalizzazioni quanto sugli appoggi corti, e denota grandissima sensibilità nel timing dell’impostazione, riuscendo con grande maturità tecnico-tattica ad abbassare i ritmi di gioco per poi cogliere di sorpresa gli avversari con repentine verticalizzazioni. Siamo certi che tutte le azioni più pericolose passeranno dai suoi piedi sapienti. Non ci stupirebbe poi vederlo impiegato anche da mezzala tecnica, dal momento che il ragazzo ha ottime doti atletiche e un eccellente tiro da fuori.  

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