Storia nella competizione

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Il Cagliari si presenta per l’ottava volta alla Viareggio Cup. La prima di queste otto edizioni che hanno visto i rossoblù tra le parti è stata nel 1971, quando la compagine sarda è arrivata fino ai quarti di finale per poi venire eliminata contro l’Inter ai calci di rigore. L’intenzione della squadra di Canzi è di dare continuità a quanto di buono ha fatto vedere nella scorsa edizione. Inseriti nel girone con Bologna, Quindio e RFS, i rossoblù hanno conquistato due vittorie e un pareggio, per poi salutare la manifestazione agli ottavi di finale dopo la sconfitta contro il Sassuolo.

La vittoria di due edizioni fa contro il Milan

L’eliminazione dello scorso anno per mano del Sassuolo

Cammino Stagionale

Prima stagione per i rossoblù nel campionato Primavera 1 a girone unico, dopo la riforma avvenuta prima della scorsa stagione. Nei primi mesi, i sardi hanno incontrato delle difficoltà dovute all’adattamento nel nuovo campionato: sono 4 infatti le sconfitte rimediata nelle prime 6 giornate. Andamento nettamente migliorato tra novembre e dicembre, quando il Cagliari ha raccolto 3 vittorie e 3 pareggi in 6 partite. Il 2019 dei rossoblù per il momento è stato abbastanza altalenante, ma ha consentito comunque alla squadra di Canzi di trovarsi al decimo posto, con 6 punti di vantaggio sulla zona playout.

Statistiche Attacco & Difesa

  • Il Cagliari è terzultimo per gol fatti nel campionato Primavera 1 (23 contro i 59 della Roma, prima in classifica) e il miglior marcatore è Francesco Verde (classe 1999), con 8 gol in campionato (il primo è Millico con 26).
  • È tredicesima per differenza reti totale e quinta come punti conquistati in trasferta (20), ma ultima come punti conquistati in casa (insieme all’Udinese).
  • Risulta quinta nella speciale classifica della miglior difesa (30 contro i 23 della Sampdoria).
  • In rosa sono presenti 3 stranieri (il 12%), con due nazionali Under.
  • Età media: 18,5 (nella media del campionato Primavera 1)

Paragrafo Tattico

Il sistema di gioco principale adottato dal tecnico Canzi è il 4-3-1-2: modulo che ha regalato tante soddisfazioni nella scorsa stagione. Come è ormai consuetudine nel calcio moderno, il tecnico cagliaritano può schierare la sua squadra anche con sistemi di gioco diversi da quello base. Oltre al 4-3-2-1, già visto qualche volta lo scorso anno, Canzi nella stagione in corso ha utilizzato anche il 4-4-2 e il 4-3-3. Merito della duttilità dei suoi giocatori, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo.

Da tenere d’occhio

Un giocatore particolarmente interessante nella formazione di Canzi è Riccardo Ladinetti, centrocampista che ha confermato in Primavera le qualità che aveva già mostrato in Under 17. La ottima tecnica individuale e la grande visione di gioco sono le sue doti principali, unite ad un fisico grazie al quale si fa rispettare in mezzo al campo. Può ricoprire tutti i ruoli nel rombo di centrocampo tanto caro a Canzi, risultando così un elemento fondamentale nello scacchiere cagliaritano.

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