Storia nella competizione

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Alla sua ennesima Viareggio Cup, Il Bologna si presenta in grande forma comandando il campionato di Primavera 2A sempre con ottime prestazioni di sostanza e di qualità. I rossoblù vorranno certo riscattare le performance della scorsa stagione che ha visto una brutta eliminazione condita da solo due gol segnati (entrambi da Valencia) in un girone che sulla carta che non sembrava così proibitivo.

La sconfitta di due edizioni fa per mano del Genoa

Bologna-Pisa, partita di un anno fa

Cammino Stagionale

I ragazzi di mister Troise hanno stupito tutti trovando addirittura una striscia positiva di 10 vittorie consecutive, prima su tutte la vittoria in trasferta sui cugini della Spal che li ha portati in vetta alla classifica. Grazie all’attenta difesa comandata dall’under 19 Gabriele Corbo e un attacco di qualità formato da un tridente eccezionale per questa categoria I rossoblù hanno imposto il loro gioco caratterizzato da un pressing alto per mettere in estrema difficoltà il palleggio delle squadre avversarie. La vera domanda è se con avversari di livello superiore, come in questo torneo, saranno ugualmente bravi a giocarsi le proprie carte.

Statistiche Attacco & Difesa

  • Attualmente primo in classifica nel campionato Primavera 2/A, con 41 punti.
  • Il Bologna è primo per gol fatti nel campionato (36) e il miglior marcatore è il capitano Leonardo Mazza (classe 2000), con 8 reti, che di ruolo fa il mediano.
  • Risulta primo, con 14 gol, anche nella speciale classifica dei gol subiti.
  • È prima per differenza reti totale (+22), come punti conquistati in trasferta (20, in coabitazione con la Spal), e per quelli conquistati in casa (22).
  • In rosa sono presenti 5 stranieri (il 16%) e quattro nazionali Under.
  • Età media: 18,5

Paragrafo Tattico

Il Bologna può variare senza problemi il numero di uomini in difesa: grazie alla duttilità giocatori come Cassandro e Kastrati, arruolabili sia come centrali nella difesa tre che come terzini in una difesa a quattro, questa squadra dimostra molta elasticità tattica ma conserva sempre ottime uscite grazie al palleggio basso. Con Mazza, vero e proprio metronomo della squadra, che va a prendersi la palla in ogni zona del campo, il centrocampo del Bologna è formato da una coppia di mezzali molto interessanti. La grande fisicità di Militari facilita i compiti di recupero del pallone e aumenta la capacità offensiva in percussione. Ma la vera e propria arma tattica di questo Bologna è Visconti: mezzala atipica e figlia di un calcio moderno, questo giocatore agisce in una zona del campo più ampia rispetto alla sua zona di competenza. Infatti, in fase di non possesso rimane vicino al vertice basso del centrocampo per compattare la squadra, ma in fase di possesso si allarga e agisce quasi come un esterno alto, mostrando le grandi capacità di inserimento e la sua facilità di corsa. Davanti, le soluzioni offensive sono molto varie, soprattutto a partita in corso: i riferimenti centrali sono Krastev o Nivokazi, il quale ha avuto subito un ottimo impatto in primavera 2, ma il gioco si fa interessante per quanto riguarda i fantasisti: Stanzani, Rabbi, Cossalter, Koutsoupias e Ruffo Luci sono giocatori di grande dinamicità e tecnica: i primi due sempre capaci di preoccupare gli avversari grazie al loro estro vengono spesso aiutati a partita in corso dai restanti. Se a tutto ciò aggiungiamo l’esperienza di Valencia e l’esplosività di Uhunamure dimostriamo come il Bologna possa competere con avversari di livello superiore.

Da tenere d’occhio

Nemmeno a dirlo, il cuore pulsante di questa squadra è il capitano classe 2000 Leonardo Mazza. Si potrebbe dire che le sue doti principali siano la capacità di unire i reparti sia in difesa che in attacco, la gestione della palla o la bravura nei calci da fermo, ma quello che stupisce di più di questo giocatore è la costanza e l’intensità che raggiunge il suo gioco in ogni singola gara. Grazie anche ad uno spiccato senso del gol e freddezza dal dischetto, il gioco del Bologna passa soprattutto dal suo sinistro. CI conforta sapere che giocatori come Sensi e Barella stiano stupendo a centrocampo in Italia anche grazie ad una stazza fisica non imponente, come quella del giovane rossoblu.

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