Storia nella competizione

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Il Venezia si presenta per la sesta volta ai nastri della partenza della Viareggio Cup, con l’obiettivo di ripetere l’ottimo percorso della passata stagione e, perché no, coltivando il sogno di migliorare il quarto posto ottenuto nel 2004, miglior risultato dei lagunari nella rassegna versiliese. Nella passata edizione, i giovani leoni furono protagonisti di una cavalcata che li vede superare il girone eliminatorio con Pisa, Sampdoria e Partizan, per poi battere i lettoni dell’Rfk Rigas agli ottavi prima del k.o., arrivato soltanto ai calci di rigore, dei quarti di finale contro il Parma.

La vittoria ai gironi contro la Sampdoria della scorsa edizione

L’eliminazione per mano del Parma

Cammino Stagionale

Dopo l’avvicendamento in panchina della scorsa estate, quando a Stefano Daniel è subentrato Nicola Marangon, il Venezia ha continuato il percorso di crescita cominciato lo scorso anno con il ritorno nella categoria Primavera. Dopo le prime 18 gare stagionali, i lagunari occupano il terzo posto del Girone A del campionato Primavera 2, in piena corsa per i playoff che portano verso la promozione nella massima serie del calcio giovanile italiano.

Statistiche Attacco & Difesa

  • Attualmente terzo in classifica nel campionato Primavera 2/A, con 32 punti.
  • Il Venezia è quinto per gol fatti nel campionato (32) e il miglior marcatore è Jonas Schmalbach (classe 2000), con 8 reti.
  • Risulta quarto, con 24 gol, anche nella speciale classifica dei gol subiti.
  • È quinto per differenza reti totale (+8), terza come punti conquistati in trasferta (16), e sesta per quelli conquistati in casa (16).
  • In rosa sono presenti 3 stranieri (il 10%), e un nazionale Under (Mattia Zennaro, classe 2000, in prestito dal Genoa)
  • Età media: 18,6

Paragrafo Tattico

Mister Marangon sta proponendo un Venezia molto elastico dal punto di vista dello schieramento in campo, anche se la difesa a tre resta la variante maggiormente utilizzata dal tecnico dei lagunari. Il trio formato da Peresin, Cavalli e Imbrea rappresenta una garanzia a protezione del portiere Enzo, un assetto con tre difensori puri sulla base del quale i veneti alternato una linea di centrocampo a cinque (con due esterni come Mazzoletti e Soldati, capaci di coprire tutta la fascia di competenza) ad una mediana a quattro. In mezzo al campo la regia è affidata al classe 2001 Cataldi, playmaker arrivato in prestito dalla Roma, affiancato da Basso e dal 2002 Marchesan, mentre il reparto avanzato è ben assortito e ricco di elementi di qualità. Il nuovo arrivato Buso si è integrato alla perfezione, formando una coppia ben assortita e ricca di talento con Pozzebon.  Il tutto senza dimenticare Schmalbach, il capocannoniere della squadra con 7 reti, e i vari Rossi, Pimenta e Simeoni, che completano un reparto avanzato che garantisce a mister Marangon di avere molte frecce affilate per il proprio arco.

Da tenere d’occhio

Arrivato a gennaio dopo una prima parte di stagione non fortunata con la maglia della Roma, Nicolò Buso può rappresentare l’arma in più di un Venezia che vuole dare continuità alle ottime cose mostrate in campionato. Rimasto chiuso nell’agguerrita competizione dell’attacco giallorosso, Buso è tornato vicino a casa (lui che è nativo di Treviso) per riprendere il filo di un discorso che lo aveva visto tra i grandi protagonisti dell’ultima stagione in Primavera 2, giocata con la maglia del Cesena. La sua capacità di ricoprire tutti i ruoli dell’attacco e il suo innato fiuto del gol (già due quelli messi a segno nelle prime cinque gare con la maglia dei lagunari) lo rendono un attaccante temibile per qualunque avversario.

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