Storia nella competizione

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Il Milan conferma la sua tradizione di club praticamente sempre presente ai nastri di partenza del Viareggio. Ai rossoneri manca un’affermazione per raggiungere la doppia cifra di successi: un traguardo sicuramente complicato da raggiungere, specialmente per un Milan tutt’altro che travolgente visto all’opera fino a questo momento, ma che non può essere escluso a priori viste le tante sorprese che la rassegna versiliese è in grado di regalare. L’anno scorso, in terra toscana, i rossoneri hanno prima illuso e poi deluso. Bene, molto bene ai gironi, con un percorso netto fatto di 3 vittorie, impreziosite da 4 gol fatti e nessuno subito. Prima fase che sembrava poter essere solo l’antipasto di una scalata verso l’atto finale e che invece si è conclusa allo step successivo, contro il Parma agli ottavi di finale, quando i calci di rigore furono fatali per i rossoneri.

Milan-Palermo, che gol di Maldini!

La vittoria della scorsa edizione sul CAI

Cammino Stagionale

Stagione con molti bassi e pochi alti quella della Primavera rossonera. Avvio complicatissimo (come testimonia il 7-1 interno contro la Roma), un minimo di reazione alla quale hanno fatto seguito altri due mesi senza vittorie (conditi anche dalla eliminazione in Primavera Tim Cup per mano del Verona), che sono costati l’esonero al tecnico Alessandro Lupi. L’arrivo di Federico Giunti  in panchina è coinciso con il cambio di rotta per la truppa rossonera, non tanto per i risultati quanto sotto la chiave del gioco e dell’atteggiamento. Il 2019 è da andamento ‘neutro’: 4 vittorie, 3 sconfitte e un pareggio, con una situazione di classifica che rimane complicata ma che si è risollevata grazie ai buoni risultati ottenuti nelle ultime gare. L’obiettivo sarà la salvezza, tornata ad essere vicina ma ancora tutta da conquistare.

Statistiche Attacco & Difesa

  • Attualmente tredicesimo in classifica nel campionato Primavera 1, con 21 punti.
  • Il Milan è dodicesimo per gol fatti nel campionato (26) e il miglior marcatore è Frenk Tsadjout (classe 1999), con 7 reti (sedicesimo nella classifica marcatori).
  • Risulta quattordicesima, con 44 gol, nella speciale classifica dei gol subiti.
  • È tredicesimo per differenza reti totale (-18) e per i punti conquistati in trasferta (9), e per quelli conquistati in casa (12).
  • In rosa sono presenti 5 stranieri (il 18%) e sei nazionali Under (tutti italiani).
  • Età media: 18,1 (media più bassa del campionato Primavera 1)

Paragrafo Tattico

Il 2019 ha segnato il cambio di guida tecnica per i giovani rossoneri, con il grande ex Federico Giunti che è subentrato in panchina ad Alessandro Lupi. Non è cambiato il canovaccio tattico che ha accompagnato la stagione del Milan, che vede nel modulo 4-3-3 la granitica certezza sulla quale provare a costruire qualcosa di importante nella 71^ Viareggio Cup. I rinforzi del mercato di gennaio, la crescita di condizione di alcuni dei veterani e l’esplosione dei più giovani permettono a mister Giunti di guardare con fiducia alla rassegna versiliese. A protezione di Soncin, la linea a quattro dovrebbe essere composta da Negri (considerata la probabile convocazione in nazionale di Bellanova), Djalo, Merletti e Abanda. In cabina di regia capitan Torrasi, che sta tornando ai suoi livelli dopo i tanti problemi fisici che lo hanno frenato nelle ultime stagioni, affiancato da Brescianini e Sala. Il tridente è invece composto dagli altri due fuori quota Capanni e Tsadjout (miglior marcatore stagionale) e completato da Daniel Maldini, la bella sorpresa della stagione.

 

Da tenere d’occhio

I riflettori non possono che essere puntati su un ragazzo che, per le ottime cose fatte intravedere nella prima parte della stagione e per un cognome importante sulle spalle, ha fatto girare più di uno sguardo al suo primo anno in Primavera. Daniel Maldini sarà l’osservato speciale in casa rossonera: esterno offensivo elegante e efficace, capace di giocare su entrambe le fasce e dotato di un destro sempre pronto a far fuoco (come testimoniato dai 6 gol già messi a segno fino a questo momento della stagione) Maldini è stato tra i pochi ad emergere anche nel momento più complicato della stagione rossonera, confermandosi quando il livello delle prestazioni della squadra è tornato ad alzarsi. Il suo primo Viareggio può rappresentare già una vetrina importante, mentre i tifosi già sognano un altro capitolo della dinastia più vincente della storia del club.

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