Storia nella competizione

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Vincere, dicono, è facile. O almeno, lo è più che confermarsi. Se questo è vero, per l’Inter di Armando Madonna quello alle porte si prospetta un torneo di Viareggio particolarmente ostico. L’anno scorso i nerazzurri, sotto gli ordini di Stefano Vecchi, ottennero in terra toscana il secondo successo di un triplete giovanile (dopo la Supercoppa e prima del campionato) di pregevolissima fattura. Un’impresa basata sulle fondamenta di un girone da sogno, fatto di 3 vittorie, 8 gol fatti e 0 subiti. Poi il passo più difficile, quello degli ottavi di finale, dove un’ostica Pro Vercelli ha portato Pissardo (eletto miglior portiere del torneo) e compagni ai calci di rigore. Successi più agevoli (ma non troppo) su Genoa e Parma – avversaria difficile da superare anche nella prima fase del torneo – , senza reti al passivo, che hanno aperto la strada all’atto conclusivo del 28 marzo, contro l’avversario di sempre, verrebbe da dire. La Fiorentina di Emiliano Bigica, battuta ai tempi supplementari in rimonta con le reti di Belkheir e di Vergani. La stessa Fiorentina e lo stesso Bigica ora bestia nera del gruppo di Madonna.

Il trionfo nell’edizione 2018

Derby da batticuore: decide Merola

Cammino Stagionale

Due vittorie al Breda in appena 28 giorni (tra semifinale di andata di Coppa Italia e sfida di campionato) che sono anche le uniche due sconfitte nel 2019 dei nerazzurri under 19. Oltre al crollo in Supercoppa contro il Torino. Contro i granata, in una serata delle grande occasioni, è arrivato un K.O. ai rigori pesante nel bilancio morale di un gruppo che ha faticato a crearsi un proprio equilibrio, e che ora rischia di tornare nell’oblio di una crisi di identità.

Statistiche Attacco & Difesa

  • Attualmente quarta in classifica (in coabitazione con la Roma) nel campionato Primavera 1, con 39 punti.
  • L’Inter è quinta per gol fatti nel campionato (40) e il miglior marcatore è Andrea Adorante (classe 2000), con 11 reti (quarto nella classifica marcatori).
  • Risulta quinta, con 30 gol, anche nella speciale classifica dei gol subiti.
  • È quinta per differenza reti totale (+10) e la terza come punti conquistati in trasferta (22), mentre per quelli conquistati in casa si classifica quarta (17).
  • In rosa sono presenti 7 stranieri (il 27%) e ben quattordici nazionali Under. 
  • Età media: 18,6 (leggermente sopra la media del campionato Primavera 1)

Paragrafo Tattico

Con impegno, dedizione, sconfitte preziose e vittorie soddisfacenti, mister Madonna ha dato un volto ad una squadra sempre più sua (e sempre meno ‘vecchiana’). Il tecnico nerazzurro, dopo aver rilanciato la squadra ai vertici del campionato, sarà chiamato adesso ad una nuova sfida: difendere il titolo della Viareggio Cup con una rosa più che rimaneggiata. Tra convocazioni in nazionale (in ordine sparso quelle di Gavioli, Pompetti, Salcedo, Merola, Esposito, Demirovic, Persyn e Colidio), esigenze della prima squadra (che nella prima settimana dovrebbe precettare lo stesso Colidio) e infortuni (crociato k.o. per Adorante), Madonna si prepara a dare fondo a tutta la rosa a disposizione, con tanti giocatori (Mulattieri e Vergani su tutti) chiamati a dare risposte importanti. L’unico reparto che non dovrebbe essere intaccato è quello difensivo, con Zappa, Nolan, Ntube e Corrado a protezione di Dekic. In mezzo Schirò sarà il faro, affiancato da Burgio e Roric (se non verrà convocato con la Slovenia Under 19). In avanti, oltre ai già citati Mulattieri e Vergani, possibile una chance per Ballabio a supporto delle punte.

Da tenere d’occhio

Facundo Colidio sarà l’osservato speciale nella gara inaugurale, alla luce della mancata convocazione con la prima squadra, che tornerà a bussare per la gara di Europa League contro l’Eintracht. La convocazione con l’Argentina Under 20 lo taglierà fuori dall’eventuale seconda fase, e allora i riflettori si sposteranno su un altro talento nerazzurro, che non ha ancora brillato come ci si aspettava. Dopo il debutto da professionista con lo Spezia e il primo gol in Serie B, quella di Samuele Mulattieri doveva essere la stagione della consacrazione. L’approdo all’Inter, che se lo è assicurato nello scorso mercato estivo superando una folta concorrenza, non ha però seguito il percorso sperato. Solo 2 gol messi a segno nelle 24 presenze stagionali, molte delle quali da subentrato, in un attacco nel quale non è stato facile farsi spazio nelle gerarchie. Il Viareggio, però, rappresenta un’occasione non da poco per dare una svolta alla stagione: sui campi di casa, lui che è spezzino di nascita, Mulattieri sarà chiamato a guidare un’Inter orfana di molti pezzi da novanta, nei panni di riferimento offensivo della spedizione nerazzurra, che va a caccia di uno storico tris di successi consecutivi. Mister Madonna è pronto a riportarlo al centro del villaggio, e toccherà al classe 2000 dimostrare di meritare la fiducia riposta in lui dal club.

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