Storia nella competizione

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La Fiorentina rappresenta uno dei capisaldi della Viareggio Cup, avendo partecipato a ben 68 edizioni della manifestazione su 71. L’obiettivo dichiarato è chiaramente quello di tornare a vincere, rimettendo in bacheca un trofeo che manca dal 1992. Nella scorsa edizione, la Primavera viola si è fermata solo all’ultimo atto. Dopo aver superato agevolmente la fase a gironi e aver eliminati nei turni successivi Sassuolo, Empoli e Juventus, i gigliati si sono arresi in finale contro l’Inter.

La finale persa l’anno scorso contro l’Inter

Un Fiorentina-Ipswich Town risalente al 1982

Cammino Stagionale

Fin dalle prime settimane di stagione, la Primavera viola ha recitato un ruolo da protagonista in campionato. Le numerose vittorie, intervallate da qualche sporadico passo falso, hanno permesso alla squadra di Emiliano Bigica di occupare attualmente la seconda posizione in campionato alle spalle dell’Atalanta. Ottimo anche il cammino in Coppa Italia: i gigliati sono arrivati fino alle semifinali e si sono aggiudicati la gara d’andata del doppio confronto con l’Inter.

Statistiche Attacco & Difesa

  • Attualmente seconda in classifica nel campionato Primavera 1, con 41 punti.
  • La Fiorentina è sesta per gol fatti nel campionato (35 contro i 59 della Roma, prima in classifica) e il miglior marcatore è lo spagnolo Tofol Montiel (classe 2000), con 11 reti (quarto nella classifica marcatori).
  • Risulta terza, con 26 gol, nella speciale classifica dei gol subiti.
  • È quinta per differenza reti totale (+ 9) e prima come punti conquistati in trasferta (25), mentre per quelli conquistati in casa si classifica quinta (16).
  • In rosa sono presenti 18 stranieri (il 53%) e ben tredici nazionali Under.
  • Età media: 18,6 (leggermente sopra la media del campionato Primavera 1)

Paragrafo Tattico

Mister Bigica sta proponendo la sua squadra con due sistemi di gioco, che varia di partita in partita o nell’arco della stessa gara: il 4-3-3 e il 4-2-3-1. Davanti all’affidabile Ghidotti, la linea difensiva a 4 può contare sulla spinta sulle fasce di Ferrarini e Simonti e su Gillekens e Antzoulas come difensori centrali: una coppia che ha reso la retroguardia gigliata sempre più impenetrabile. A centrocampo non mancano le alternative, con capitan Lakti in regia che può essere affiancato dai vari Beloko, Hanuljac e Meli. In avanti Vlahovic è il centravanti, capace sia di far salire la squadra che di risultare decisivo in zona gol. Oltre al serbo, Bigica può contare sulle grandi qualità tecniche di Montiel e sui guizzi di Maganjic e Koffi.

Da tenere d’occhio

In questa stagione la Fiorentina ha fatto del collettivo il suo punto di forza, ma un giocatore che è stato particolarmente importante per l’equilibrio tattico viola è sicuramente Marco Meli. Il trequartista classe 2000, partito non come titolare fisso, si è conquistato sul campo sempre più minutaggio a suon di prestazioni convincenti. Determinante la sua duttilità tattica, potendo ricoprire sia il ruolo di centrocampista che di mezzala (e all’occorrenza anche di esterno offensivo). Grazie a tale qualità, la Fiorentina ha potuto utilizzare indistintamente sia il 4-3-3 che il 4-2-3-1 come sistemi di gioco. Importante anche il suo contributo sul piano realizzativo, con cinque gol segnati in campionato.

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