Europei Under 19, le pagelle degli azzurrini

LA CRONACA DI ARMENIA-ITALIA

Carnesecchi 6: non viene quasi mai chiamato in causa, risponde presente sull’unico tiro insidioso da punizione.

Ferrarini 6.5: propositivo, c’è poco da difendere e quindi  arriva sul fondo con molta facilità, mettendo numerosi palloni in mezzo all’area. Uno di questi al bacio per il colpo di tacco di Merola.

Bellodi 6: si becca un giallo inutile per un’entrata grossolana senza senso, ma per il resto tutto fila liscio, ordinaria amministrazione per tutto il match.

Gozzi 6.5: ha qualche carenza tecnica e si vede, ma fisicamente è molto forte e deciso e per stasera questo basta per annientare le sortite offensive avversarie.

Udogie 6.5: sente forse la minor età, parte contratto poi si scioglie con il passare del tempo e dei gol. Ha tanto margine di crescita, può essere un grande prospetto. Dal 72′ Corrado : s.v.

Ricci 7: prestazione schiacciante, è il vero dominatore del centrocampo. Non sbaglia un passaggio e manda in crisi tutti gli undici armeni che ricorrono sistematicamente al fallo per fermarlo.

Portanova 7.5: dopo un esordio da dimenticare, il centrocampista azzurrino segna una bella e fortunata doppietta grazie alla quale prima sblocca il match, poi insacca il terzo gol su gentile regalo della difesa avversaria. Ritrovato. Dall’80’ Armini : s.v.

Fagioli 7: parte mezz’ala e si fa trovare pronto, gioca per la squadra e imbuca più volte per gli attaccanti. Dal 61′ Gavioli 6.5: gioca la mezz’ora finale di una partita già ampiamente in cassaforte.

Raspadori 7: chiude il match rimanendo freddo davanti a Melkonyan, coronando una prestazione positiva fatta di tanti filtranti, giocate e assist. Dal 68′ Salcedo 6.5: entra con il piglio di chi vuol fare gol, poi è altruista ma Petrelli non sfrutta il suo assist.

Petrelli 7: prestazione generosa del numero 9 azzurrino che gioca tanto e bene per la squadra: fa da sponda, chiude ottimi uno-due e manda in porta Raspadori per l’ultimo gol. Peccato per l’errore nel finale.

Merola 7.5: prima è impreciso, poi segna un gol favoloso alla Zlatan Ibrahimovic, spedendo col tacco il pallone sul palo più lontano. Oltre al due a zero gioca per i compagni, creando una buona intesa con Petrelli. Dal 61′ Greco 6.5: mette la sua solita forza e grinta in mezzo al campo.