Inter-Roma: le pagelle dei giallorossi

S.Greco 6: non è irresistibile in occasione del rigore che sblocca la gara, trasformato da Colidio nel primo tempo. Può fare poco sui due gol nerazzurri nel finale.

Parodi 6: inizialmente è più dedito alla fase difensiva, mettendosi in mostra con qualche buona chiusura. Si fa vedere maggiormente in avanti con il passare dei minuti, soprattutto nel corso della ripresa. (dal 76’ Silipo sv).

Cargnelutti 5,5: cerca di limitare i danni, proteggendo come può l’area di rigore. Nel finale viene espulso per  fallo da ultimo uomo su Schirò.

Bianda 6: in più occasioni si sgancia in avanti per sradicare il pallone dai piedi degli attaccanti avversari, riuscendo nel suo intento varie volte. Attento anche all’interno dell’area. (87’ Trasciani sv).

Semeraro 5,5: prova migliore in fase offensiva che difensiva. Commette il fallo da rigore su Salcedo che vale il vantaggio per l’Inter. (dal 65’ Besuijen 5: il suo ingresso in campo non aumenta la pericolosità offensiva della Roma. Quasi mai in evidenza negli ultimi metri).

Darboe 6: ha una grande occasione ad inizio partita, quando calcia incredibilmente alto dopo che Celar aveva centrato la traversa. Per il resto, è positivo nella transizione tra le due fasi.

Pezzella 6: quando non viene pressato con costanza dai centrocampisti nerazzurri, prova a verticalizzare per le punte. Pericoloso anche in fase conclusiva.

F.Greco 5,5: disordinato nel suo modo di stare in campo. Dà comunque il suo apporto alla mediana in termini di sostanza.

D’Orazio 5,5: poco coinvolto nella manovra offensiva nel corso del primo tempo. Più presente nella seconda parte del match, ma la sua prova rimane comunque insufficiente.

Celar 5: prestazione incolore da parte di uno dei giocatori più attesi. Dopo pochi minuti ha l’occasione per segnare, ma centra la traversa su corta respinta di Dekic. Per il resto della gara viene contenuto bene dai centrali nerazzurri. (dall’87’ Bucri sv).

Cangiano 5,5: non riesce ad incidere sul fronte sinistro dell’attacco giallorosso. Quasi mai in evidenza sul piano delle conclusioni e dei suggerimenti per i compagni. (dal 65’ Estrella 5: il mattatore del playoff contro il Chievo, entrato a gara in corso, non riesce a cambiare le sorti della sfida).