Torino, le parole di Coppitelli dopo la sconfitta contro l’Atalanta

E’ un fiume in piena Federico Coppitelli nella conferenza stampa al termine della semifinale persa contro l’Atalanta. Il trainer del Torino ha affrontato diverse tematiche, a partire dal punto sulla stagione granata che si è conclusa con il ko 4-3 contro i bergamaschi: “Se devo dare un aggettivo alla nostra stagione, io dico memorabile. Abbiamo giocato due finali quest’anno e rischiato di fare la terza. Se Singo fa quel gol ai supplementari andavamo in finale. Nel complesso abbiamo superato in Tim Cup l’Atalanta e solo la Fiorentina ci ha bloccato e l’Inter in Supercoppa. Siamo partiti dal blocco dell’anno scorso e alla luce del finale di stagione dello scorso anno e l’inizio di questo tutte le pressioni erano su di noi. La fortuna però non ci ha aiutato durante l’anno. Sportelli e Gilli erano al 60% questa sera, Adopo si è fermato nel suo momento migliore così come Millico, infortunato per due mesi nel momento cardine del campionato”.

“In molti hanno detto che questo Toro era solo cuore ed orgoglio ma non sono d’accordo – ha proseguito il trainer dei granata – Noi giochiamo le partite sulle verticalizzazioni, sull’intensità: le nostre qualità più importanti. Poi davanti trovi squadre importanti ben organizzate come l’Atalanta stasera e le cose non vanno come le avevi preparate. L’Atalanta ha segnato nel primo tempo ed ha sfiorato più volte il secondo gol. Nella ripresa abbiamo fatto meglio, i ragazzi sono scesi in campo con la giusta sfrontatezza. Poi i supplementari sono dei sliding doors. Abbiamo sfiorato il 3-2 con un salvataggio sulla linea, sulla successiva ripartenza abbiamo preso gol. Vanno fatto i complimenti ai nostri avversari, meritano di giocare la finale”.

Nella prossima stagione Federico Coppitelli sarà ancora l’allenatore del Torino Primavera? “Per ora non ci sono da discutere grandi cose con la società – ha dichiarato il trainer granata – Non ho nessun problema a trascorrere qui un altro anno, sono arrivato in granata quasi come uno sconosciuto, alla mia prima esperienza lontano dal Lazio. Ricordo ancora la prima gara ad Ivrea contro la Pro Vercelli e gli insulti dei vecchietti dietro alla panchina. Sono migliorato tantissimo, mi sento pronto al salto in prima squadra e se ci sarà questa occasione ne discuterò con la società. L’ambiente del Torino Primavera è vissuto in maniera diversa rispetto ad altre parti”.

Ultima domanda dedicata sul format dei campionati. Giusto decidere lo scudetto di categoria attraverso la Final Six? “Se chiedi all’Atalanta che ha vinto la stagione regolare con tantissimi punti sulla seconda è normale che ti dica che non è d’accordo. Ma io credo che questo tipo di partite sia formativo per i ragazzi. La differenza tra il Primavera e il calcio professionistico resta ma è un campionato formativo, anche per gli allenatori”.