Playoff Primavera 2, Lazio-Verona: le pagelle dei biancocelesti

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Alia 6,5: prestazione autoritaria per il portiere laziale, che non deve opporsi a conclusioni degne di nota ma fa la voce grossa nelle uscite alte e basse, dispensando sicurezza alla difesa.

Armini 6,5: il capitano guida la difesa con personalità, sdoppiandosi tra efficaci compiti di marcatura e il ruolo di prima fonte di gioco della manovra.

Silva 4,5: il difensore portoghese rischia di compromettere una partita ormai in pugno, con due gialli inutili che lasciano in dieci la Lazio per oltre mezz’ora del secondo tempo.

Baxevanos 6,5: gara impeccabile quella del greco, che sul centro-sinistra non lascia spazio alle iniziative avversarie e riesce a non andare sotto anche contro la velocità di Sane.

De Angelis 7: ottima gara per l’esterno destro di casa. Il classe 2001 batte tutta la fascia di competenza, sfornando un bel cross per la testa di Capanni e contenendo ottimamente gli avversari in fase di copertura. (85′ Zitelli 6: si presenta con una gran botta dal limite, disinnescata dal volo di Chiesa).

Abukar 6,5: prestazione di sostanza per la mezz’ala, che fa muro contro le iniziative del Verona per poi appoggia l’azione quando ne ha la possibilità. Un quasi-assist per Falbo nel finale.

Bianchi 6: il giallo in avvio poteva condizionare la sua gara, ma il centrocampista biancoceleste amministra con saggezza il carico dell’ammonizione aggiungendo quantità e qualche spruzzata di qualità alla mediana di mister Bonacina.

Czyz 7: c’è la firma del polacco sul successo che lancia la Lazio in semifinale playoff. La sua deliziosa volée decide il match, in un primo tempo nel quale fa letteralmente impazzire la difesa ospite, prima di calare alla distanza.

Falbo 7: un motore inesauribile sulla sinistra, impreziosito da un mancino sempre pronto a far male. Suo il cross per il gol di Czyz, invito a nozze per Capanni che sbatte contro il palo prima di mettersi in proprio nel finale, quando viene fermato per due volte da Chiesa.

Capanni 6,5: manca soltanto il gol all’attaccante brasiliano, che per il resto gioca una gara enciclopedica, senza dare punti di riferimento e trovando sempre l’idea giusta. Un volo di Chiesa e il palo gli negano una rete più che meritata.

Scaffidi 6: discreta prestazione per l’attaccante di casa, bravo a svariare sul fronte offensivo cercando sempre il dialogo coi compagni. Gli manca la zampata vincente, sostituito per dare copertura quando la Lazio resta in dieci. (64′ Petricca 6: dentro nel momento più difficile, con la Lazio appena rimasta in inferiorità numerica. Lui non si scompone, ed è prezioso nel dare tranquillità e solidità sulla sinistra, raffreddando le iniziative ospiti).