Andrea Marafini e la Lazio nel suo destino: cuore giallorosso e testa al Pescara

Il Pescara di mister Luciano Zauri è davvero ad un passo dalla promozione in Primavera 1. In testa alla classifica del girone B del campionato di Primavera 2 con 46 punti, i “delfini” si giocano il tutto per tutto all’ultima giornata contro il Foggia. A seguire, però, c’è la Lazio distante solo tre punti, che potrebbe pericolosamente insediarsi al primo posto in classifica, in caso di passo falso degli abruzzesi e di vittoria contro il Livorno. E’ pur vero che ai ragazzi di mister Zauri potrebbe bastare un pareggio, ma con ogni probabilità la squadra biancoazzurra scenderà in campo per vincere e non rischiare nulla. Una mentalità, figlia di mister Zauri, e trasmessa ai tutti i suoi ragazzi partendo proprio dalla difesa.

Un difensore, inoltre, è il protagonista di questo focus, il quale tra l’altro conosce molto bene i diretti concorrenti alla promozione in Primavera 1. Andrea Marafini, infatti, nasce a Roma nel 2000 e già all’età di 5 anni inizia la sua storia d’amore con questo magnifico sport. Dopo essere cresciuto in diverse scuole calcio, passa alla Lazio all’età di 10 anni circa; vissute le esperienze con i Giovanissimi Nazionali e gli Esordienti, però, il rapporto tra il giovane difensore e il club biancoceleste si incrina. Ed è qui che subentra proprio il Pescara, che probabilmente ci aveva visto lungo su Andrea portandolo in Abruzzo. All’età di 14 anni circa Marafini si trasferisce quindi al Delfino, iniziando una carriera giovanile che negli ultimi mesi lo ha portato ad allenarsi anche con la prima squadra di mister Pillon. A questo punto possiamo affermare che non è un caso se oggi, dall’apice della classifica del girone B di Primavera 2, Marafini ritrova nel suo destino proprio la Lazio, appena sotto il Pescara e a distanza di un punto dalla promozione in Primavera 1. E cosa dire del giocatore alla quale si ispira il nostro Andrea? Difensore centrale anche lui ma di origini greche: stiamo parlando infatti di Kostas Manolas, uomo chiave della linea difensiva della Roma. Club giallorosso, inoltre, che è proprio nel cuore di Marafini, perché nonostante il suo passato alla Lazio lui ha sempre tifato per la Roma.

Un altro capitolo del passato di Marafini, però, merita una dedica al papà. Anche lui appassionato di calcio ed ex terzino di una squadra minore della capitale, ha sempre spinto il piccolo Andrea a scendere in quel rettangolo di gioco, a differenza della mamma che per via dell’altezza lo avrebbe mandato a giocare a basket. Inutile dire che papà Marafini ci aveva visto bene sin da subito e chi meglio di lui avrebbe potuto? A due ore di macchina da Roma, seguono sempre il figlio impegnato oggi con la maglia del Pescara e perché no, diciamolo, un po’ di questo giovane talento lo dobbiamo proprio a suo padre. A noi non resta che ringraziarlo per aver spinto il figlio a credere nelle proprie doti calcistiche. Un giovane ma promettente difensore del Pescara con il cuore giallorosso, al quale auguriamo di avere la Lazio nel proprio destino affrontandola, però, direttamente allo stadio Olimpico, nel palcoscenico che merita per il suo futuro.