Primavera Tim Cup, Fiorentina-Torino, le pagelle dei granata

Gemello 6: poche volte viene chiamato in causa ma è bravo nel leggere i tempi. Zero colpe sui due gol imprendibili.

Gilli 5.5: porta sulle spalle il peso di aver commesso il leggero fallo che, però, ha portato al rigore. Fino a quel punto aveva interpretato bene la partita, nel secondo tempo perde un po’ di lucidità e commette qualche errore di troppo.

Ferigra 6: il capitano granata rischia più del solito in più occasioni. Sul 2-0 ritarda nella chiusura sull’attaccante avversario.

Sinigo 5.5: l’altro difensore centrale traballa in più occasioni e non riesce a dimostrare stabilità. Non commette gravi errori ma delle imprecisioni.

Ambrogio 6: recuperato in extremis, il numero 3 disputa una buona gara lottando sulla sua fascia sinistra e dando una mano in fase offensiva. (dall’87’ Michelotti s.v.)

De Angelis 5.5: andata di finale sottotono per il centrocampista che ha abituato ad altre prestazioni. Sbaglia troppi passaggi e pecca, stranamente, in azioni basilari. (dall’81’ Murati s.v.)

Onisa 5.5: anche per il numero 5 serata faticosa. Per una giocata buona ne subentra una imprecisa.

Kone 6.5: è quello più in forma e che entra più in partita tra i suoi. Ha tanta potenza fisica da sfruttare e guadagna numerosi falli. L’unica pecca è nel tenere un po’ troppo il pallone in occasioni in cui potrebbe appoggiare ai compagni per favorire delle buone giocate.

Belkheir 5.5: Gioca in un ruolo che non gli appartiene. Come esterno destro di centrocampo stona e risulta trasparente per tutto il primo tempo. Meglio quando riesce ad andare in attacco. (dall’87’ Moreo s.v.)

Damascan 5.5: i difensori viola riescono a trattenerlo in ottima maniera e l’attaccante granata non riesce ad accendersi e creare problemi. (dal 57′ Petrungaro 6: il suo ingresso crea più problemi rispetto al compagno di reparto. Prova qualche giocata e nel finale lascia partire un tiro interessante da posizione defilata.)

Rauti 5.5: anche e soprattutto dal numero 9 ci si aspettava di più. Non riesce nell’intento di ferire la difesa avversaria anche se ci prova in più occasioni.