Under 19, Italia-Serbia: le pagelle degli azzurrini

Carnesecchi 6: quasi mai impegnato, nelle rare occasioni non deve fare niente di trascendentale ma non sbaglia nulla

Bellanova 7: inesauribile, una presenza continua sulla fascia di competenza in entrambe le fasi, pericoloso con un colpo di testa che avrebbe premiato l’ennesima prova più che convincente

Bettella 7: come sempre autorevole e capace di dare sicurezza al reparto difensivo, con Gozzi annulla il pericoloso Vlahovic

Gozzi Iweru 6,5: collabora alla marcatura di Vlahovic, coraggioso nelle avanzate in fase offensiva quando opera spesso da appoggio per i centrocampisti

Corrado 5,5: attento in fase difensiva, non sembra sfruttare al meglio gli spazi per le possibili avanzate ed è spesso impreciso nei cross

Fagioli 6,5: gioca ovunque e lo fa sempre con grande qualità e senza perdersi in numeri inutili, anche se la sensazione è che possa fare persino di più (87′ Ricci SV)

Esposito 7: solita partita monumentale, punto di riferimento in fase di costruzione, volitivo quando serve difendere il pallone o riconquistarlo e lucido nell’impostazione (87′ Gavioli SV)

Portanova 6,5: come i compagni di reparto è una presenza costante in entrambe le fasi di gioco, anche se oggi non brilla particolarmente in fase di impostazione

Raspadori 5,5: da uno come lui, soprattutto per quanto fatto vedere nelle precedenti uscite, ci si aspettava decisamente qualcosa di più, invece è timido nella giocata e poco ispirato (60′ Piccoli 7,5: sono suoi i gol che ci portano in Armenia, segna una doppietta in meno di 5 minuti – prima ha colto anche un palo – confermando di meritare la fiducia di mister Guidi e candidandosi in futuro per una maglia da titolare)

Salcedo 6: come per Raspadori da lui ci si attende decisamente di più, tuttavia è suo il palo che fa tremare la Serbia per la prima volta ed è lui a lavorare con perizia il pallone che porta poi al 2-0 della sicurezza firmato da Piccoli (91′ Bellodi SV)

Riccardi 5,5: il fatto che fallisca un gol da pochi passi nel primo tempo non conta, dato che il gioco era comunque fermo, ma in generale come i compagni di reparto sembra avvertire il peso della gara e l’aggressività dei difensori avversari e non si ricordano di lui iniziative degne di nota (60′ Merola 7: in meno di 5 minuti costruisce il successo degli azzurrini prima innescando Piccoli per l’1-0 e poi favorendo il raddoppio dell’attaccante dell’Atalanta con un tiro in corsa che Gordic riesce soltanto a respingere).