Under 19, Italia-Ucraina: le pagelle degli azzurrini

Carnesecchi 6,5: Bella partita dell’estremo difensore azzurro, che para un rigore – ribadito poi in rete da Tsitaishvili – ed effettua poi una serie di buon interventi. Bravo e anche fortunato quando sul 2-1 viene salvato dal palo sulla conclusione da pochi passi di Biloshevskyi.

Bellanova 6,5: Presente sia in fase di spinta – soprattutto nella fase iniziale della gara – che in quella di contenimento, dove risulta sempre efficace e affidabile, il terzino di scuola Milan e di proprietà del Bordeaux si conferma una sicurezza.

Bettella 7,5: Monumentale, comanda la difesa e interviene spesso per sbrogliare le situazioni più delicate mostrando grandi capacità di lettura di una partita in cui è assoluto protagonista. Meritatissimo il sigillo personale nel finale che chiude l’incontro.

Gozzi Iweru 6,5: Preciso in difesa, dove gioca bene brillando comunque meno del compagno di reparto, a volte sbaglia qualcosa in fase di impostazione ma ci mette sempre molta grinta e una sua percussione centrale meriterebbe maggiore fortuna.

Greco 6,5: A fermarlo non sono gli avversari, che vengono sistematicamente messi in difficoltà dai suoi inserimenti continui sull’out di sinistra, ma la sfortuna che lo costringe a uscire dal campo dopo neanche un’ora di gioco in seguito a un infortunio. (dal 56′ Corrado 6: mezz’ora di buon livello, copre diligentemente e si fa vedere anche in fase di spinta).

Fagioli 6: Forse era lecito attendersi qualcosa di più da un giocatore del suo talento, protagonista di una prova comunque positiva ma forse un po’ anonima in quanto a personalità.

Esposito 7: Si conferma un punto fermo della squadra di Guidi, bravissimo nel pescare Raspadori in occasione del 2-1 di Riccardi con un bel lancio in profondità. (75′ Gavioli 6: appena un quarto d’ora in cui è bravo a tenere il campo e a far rifiatare la squadra).

Portanova 6,5: Presente in tutte le fasi di gioco, si conferma giocatore completo sotto ogni punto di vista e un sicuro punto di riferimento nel mezzo per i compagni.

Raspadori 7: Protagonista di molte iniziative offensive azzurre, è decisivo quando nel finale del primo tempo viene pescato da Esposito e con uno slalom riesce a mettere Riccardi in condizione di infilare la porta ucraina da pochi passi con un sontuoso assist (75′ Petrelli 6: entra nel momento di pressione ucraina e contribuisce a mantenere gli azzurrini in vantaggio).

Salcedo 7: Sontuoso quando si trova ad operare palla al piede, agisce da centravanti e dopo il gol dell’Ucraina trova immediatamente il gol del pareggio con una straordinaria iniziativa personale che termina con una conclusione che non lascia scampo a Trubin. Forse non sempre continuo, rimane comunque una spina nel fianco per gli avversari e un cliente non facile da controllare.

Riccardi 7: La prova, per quanto solida, a livello personale è forse inferiore ai compagni di reparto, tuttavia è lui a siglare il pesantissimo gol del 2-1 che manda gli azzurrini al riposo in vantaggio. Si avventa sul pallone con grande determinazione e ottima scelta di tempo. (65′ Merola 6,5: si fa notare per la personalità con cui punta i difensori avversari e per la tecnica che costringono questi ultimi a fermarlo spesso con le cattive).