Intervenuto ai microfoni dei giornalisti, tra cui l’inviato di Mondoprimavera.com, il mister dell’Inter Primavera, Armando Madonna, parla del successo in rimonta strappato dai suoi in casa contro i pari età dell’Atalanta.

Mister, l’anno nuovo inizia con una grande vittoria contro la capolista, contro la squadra che stava dominando in questa prima parte di stagione. Un buonissimo segnale per cominciare l’anno, e anche per cancellare la partita con cui abbiamo concluso il 2018.
Soprattutto perché abbiamo battuto una squadra forte, in fiducia, che gioca la palla con una continuità che noi non abbiamo. Da questa partita dobbiamo ripartire con più fiducia nei nostri mezzi. Abbiamo un motore importante ma certe volte non lo esprimiamo come dovremmo. A livello tecnico abbiamo timore, invece dobbiamo essere consapevoli di essere una grande squadra, che può giocarsela con tutti.

Oggi ci sono state scelte obbligate in attacco per le defezioni dei vari Merola e Colidio. L’han decisa due centrocampisti, grazie ai movimenti di Salcedo e Adorante. Come valuta la prova dei suoi giocatori offensivi?Merola è stato male, è una nostra pedina importante. Hanno dovuto fare due partite di sacrificio, Adorante come Salcedo. Ci hanno aiutato molto in difesa, per me gli attaccanti devono partire da lì. Sui movimenti è stato difficile per loro, ripartivamo quasi sempre. Voglio che diventino più incisivi, con Salcedo lasciato volontariamente più avanzato. Deve imparare a mostrare le giocate che ha nel suo repertorio, e con cui può essere decisivo per la nostra squadra.

Per certi versi questa partita ricorda quella dei grandi contro il Tottenham. Secondo lei può rappresentare, come quella, un momento di svolta per la stagione dei suoi, anche sotto l’aspetto della costanza di risultati?
Lo spero. Al di là di questo, è stata una partita strana. Fino al calcio di rigore, sembrava una partita a senso unico, poi da lì siamo riusciti a ribaltarla. Il loro gol è stato un nostro regalo, il rigore non l’ho visto. Poi abbiamo avuto la reazione, abbiamo sprecato 3-4 palle gol prima dell’1-1. A me , al di là della vittoria, interessa la reazione. Siamo dietro a loro nella confidenza con i nostri mezzi. L’Atalanta è una squadra che gioca in fiducia, che si è dimostrata la più forte. E sono convinto che nel finale arriviamo anche noi.

Il gap in classifica è ancora ampio. Questa partita può essere un messaggio, di come l’Inter campione in carica non voglia abdicare?
Le prime due sono Atalanta e Torino, squadre senza coppe. Non è un’alibi, ma noi, la Juventus, Roma e Napoli abbiamo perso punti per la Youth League, esperienza fantastica ma che ruba energie fisiche e mentali. Sicuramente Atalanta e Torino sono le migliori, lo dicono i numeri ma anche le prestazioni. L’Atalanta è praticamente la stessa squadra dell’anno scorso, ha tenuto gli uomini migliori, è in fiducia. Però noi possiamo colmare il gap, con voglia, lavoro, intensità. La nostra squadra ha un motore importantissimo. Ci manca tranquillità nel possesso e nel gioco.