La precoce ascesa di Armini, leader della Lazio Primavera

Duttilità e cuore interamente colorato di biancoceleste. Può essere descritto così Nicolò Armini, difensore della Primavera della Lazio. Nato il 7 marzo 2001 a Marino e tifoso laziale fin da bambino, Armini cresce calcisticamente nella sua squadra del cuore. Fin da ragazzino ci mette poco a mostrare le sue qualità, entrando ben presto a far parte della formazione Under 17 biancoceleste. La sua stagione migliore è senza dubbio la scorsa, in cui mostra tutta la sua duttilità tattica. Durante l’anno, infatti, si disimpegna bene sia come terzino che come centrale, facendosi notare anche in fase offensiva con i suoi tre gol.

Le sue prestazioni attirano l’interesse della Primavera Valter Bonacina, che comincia ad aggregarlo alla sua squadra. L’esordio in Primavera per Armini arriva il 31 marzo contro l’Atalanta: sarà la prima di 4 presenze in campionato. 4 partite giocate tutte per novanta minuti e nei tre ruoli della difesa: ulteriore conferma della sua una duttilità. Nonostante questo giovane innesto, la Lazio non evita una clamorosa retrocessione nel campionato Primavera 2. Caduta inaspettata ad inizio anno dato che, nella stagione precedente, la compagine laziale aveva raggiunto le Final Eight.

Smaltita la delusione, la Lazio affronta il ritiro estivo con unico, dichiarato obiettivo: tornare subito nel campionato Primavera 1, più consono al blasone della società. La squadra viene costruita per vincere e i risultati sono all’altezza delle aspettative: 7 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta nelle prime nove giornate. Tra i punti di forza della Primavera laziale c’è proprio Armini, diventato capitano in estate e sempre più leader della difesa. Il ragazzo si guadagna anche la convocazione in Under 19, dopo aver fatto la trafila in tutte le rappresentative azzurre a partire dall’Under 15.

Un rendimento altissimo quello del giovane difensore, premiato con una soddisfazione enorme: scendere in campo in una competizione europea. In occasione del match di Europa League contro l’Apollon Limassol, il tecnico della prima squadra Simone Inzaghi, già certo del passaggio del turno, decide di chiamare qualche Primavera e Armini è uno di questi. Già la convocazione nella squadra che peraltro il ragazzo ha tifato fin da bambino sarebbe di per sé un’emozione indescrivibile, ma il meglio deve ancora venire. A 5 minuti dalla fine, con l’Apollon in vantaggio per 2-0, Inzaghi decide di regalare i primi minuti in campo europeo ad Armini, gettandolo nella mischia al posto di Caicedo.

Un sogno che diventa realtà, ma semplicemente un punto di partenza e non di arrivo. L’esordio in prima squadra è infatti una delle tante tappe della giovane carriera di Armini, che ora è chiamato a confermare quanto di buono ha fatto vedere in questi mesi. Il suo obiettivo ora deve essere quello di riportare la sua armata Lazio nel campionato Primavera 1, per poi magari entrare a far parte in pianta stabile della prima squadra ripercorrendo le orme del suo idolo Alessandro Nesta.