Empoli-Juventus, le pagelle dei bianconeri

Loria 6: esente da colpe l’estremo difensore della Juventus sui due gol empolesi realizzati nella prima frazione. Said pesca l’angolino dentro l’area piccola, mentre la conclusione forte e precisa di Montaperto è una sentenza per il pareggio. Nella ripresa sale in cattedra murando il tentativo ravvicinato di Jakupovic, ma non può nulla qualche istante più tardi quando lo stesso Jakupovic realizza il più classico dei gol dell’ex controllando tutto solo in area e fulminando Loria da pochi passi. Impotente, infine, sulla meraviglia targata Ricci.

Bandeira 6,5: il terzino portoghese torna titolare dopo la panchina di settimana scorsa contro l’Atalanta. E i risultati in proiezione offensiva si vedono eccome. Avvio timido, seguito dal solito contributo nel supportare la manovra bianconera e nel calibrare alcuni traversoni interessanti per il reparto offensivo. Perde pochi palloni e pochi duelli sulla corsia di destra, liberandosi spesso e volentieri dalle catene in zona difensiva per vestire i panni della scheggia impazzire nella metà campo azzurra.

Makoun 6: ancora una volta il centrocampista venezuelano viene schierato al centro della difesa, dimostrandosi tra i più solidi del reparto al cospetto di un attacco avversario in splendida forma. Respinge come può le sortite offensive azzurre, non disdegnando neanche di impostare da vero playmaker dalle retrovie (dal 46′ Morrone 6,5: il centrocampista bianconero riprende il suo posto in cabina di regia, smistando palloni interessanti e cucendo quel gioco che è un po’ mancato nel primo tempo. Oltre a rifinire e tessere trame insidiose per i compagni, trova anche la gloria personale, inchiodando il risultato sul 4-4 finale con una conclusione chirurgica dal limite dell’area).

Gozzi 5,5: lo spumeggiante avvio di partita della Juventus si rispecchia anche nel reparto difensivo, dove il senso della posizione e i pochi spazi concessi agli avversari preludono un epilogo già scritto. L’attenziona cala però, e l’Empoli approfitta di qualche pertugio di troppo insediatosi nella retroguardia bianconera. Il centrale classe 2001 patisce a tratti la verve offensiva di Said, perdendo sanguinosamente la marcatura sul gol del 2-1.

Anzolin 6,5: tutto nasce, prende forma, e brilla sulla corsia presidiata dal numero tre della Juventus. L’azione del vantaggio si sviluppa lungo il binario mancino, così come alcune iniziative degne di note del terzino bianconero. Quest’oggi più propositivo del solito, più orientato a dare manforte ai compagni nell’assidua ricerca del vantaggio dopo il clamoroso pareggio empolese (dal 77′ Pinelli s.v.).

Francofonte 5,5: il tecnico Baldini lo getta nella mischia per far rifiatare Portanova, dimostrando ancora una volta il grande peso e il grande valore dato a tutti gli uomini della rosa. Rispetto alle altre prestazioni, però, il centrocampista bianconero è apparso un po’ più timido, entrando poco nel vivo delle azioni e finendo per non riuscire a ritagliarsi uno spazio da protagonista nei primi 45′ di gioco (dal 46′ Portanova 6.5: il suo ingresso, sicuramente, è stato la chiave di svolta della partita. Pronti, via, ci mette 6′ per incidere, disegnando un filtrante geniale per Moreno che sigilla il 3-2. La sua presenza nel centrocampo bianconero spaventa e non poco la retroguardia empolese, costretta agli straordinari per arginare le sue scorribande offensive).

Capellini 5,5: è un giocatore duttile, si sa, e la posizione di quest’oggi in mediana ne è la prova. Un primo tempo un po’ difficile per il giocatore cremonese, apparso in leggera sofferenza dinanzi alle sfuriate offensive empolesi. Nella ripresa viene arretrata la sua posizione a difensore centrale e gli spazi per gli attaccanti dell’Empoli continuano ad essere tanti. Troppo leggera, inoltre, la sua marcatura su Jakupovic in occasione del 3-3 azzurro.

Nicolussi Caviglia 7: dopo le due meraviglie confezionate in Youth League, il centrocampista aostano ci prende gusto ed estrae dal cilindro un’altra perla d’autore. Controlla bene il pallone al limite dell’area, prende la mira e battezza l’incrocio dei pali con un tiro a giro che non lascia scampo a Saro. Nei tanti ribaltamenti di gioco e nelle tante emozioni dell’incontro, il suo contributo è sempre presente. Difficile rinunciare alla sua fantasia e alla sua presenza in mezzo al campo (dall’81’ Frederiksen s.v.).

Moreno 7,5: welcome back Moreno! Il fantasista spagnolo sta tornando sui livelli intravisti ad inizio stagione, lasciando alle spalle l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi in queste ultime settimane. Rapido, imprevedibile, generoso: l’ex Barcellona ha marchiato a fuoco anche questa partita, apparecchiando la tavola nel primo tempo al gran gol dalla distanza di Nicolussi Caviglia. Nella ripresa, invece, si mette in proprio, griffando il momentaneo 3-2 bianconero con grande freddezza nell’uno contro uno con Saro. Decisivo, infine, nell’assist che ha portato al 4-4 di Morrone.

Petrelli 6: pochi, pochissimi palloni avuti a disposizione dal capocannoniere della Juventus. Le chance non arrivano, ed è costretto ad andarsi a prendere la sfera nella propria metà campo. Diventa più pericoloso nella ripresa, cercando con insistenza la via del gol. Un grande riflesso di Saro, e un po’ di imprecisione di troppo, però, giocano a sfavore del talentuoso attaccante bianconero.

Fagioli 6,5: un’esultanza che significa tanto, quasi a testimoniare il sollievo dopo un periodo negativo condito da un leggero infortunio. Il numero dieci bianconero si è ripreso la sua Juventus, aprendo subito le marcature con una magia da vedere e rivedere: sterzata a lasciare sul posto Donati, tocco da biliardo indirizzato sul palo più lontano che sorprende Saro e s’infila chirurgicamente in rete (dall’87’ Markovic s.v.).