Riccardo Sandulli si racconta prima di partire per gli USA con YesWeCollege

L’America, terra lontana, patria di sogni e di speranze. E c’è qualcuno che quei sogni e quelle speranze, proprio sul suolo d’oltreoceano, ha l’opportunità di vederle realizzate: Riccardo Sandulli è ormai prossimo a partire alla volta del New Jersey per vivere appieno il proprio sogno americano. Nato a Merano, in provincia di Bolzano, il 14 febbraio 1996, il 27 luglio inizierà la sua vita da studente-atleta al Mercer College dopo essersi meritato questa opportunità partecipando alla terza edizione di YesWeCollege, che permette a tanti giovani calciatori di vivere questa esperienza unica oltreoceano. Ai microfoni di MondoPrimavera.com Riccardo ha deciso di raccontarsi e di parlare dei suoi sogni e delle sue aspettative.

TUTTI I TALENTI ITALIANI IN UNICO LIBRO: ACQUISTA ORA IL TUO ALMANACCO DE “LA GIOVANE ITALIA”

Riccardo, qual è la tua storia da calciatore?

“Sono sempre stato un appasionato di calcio, fin da bambino. Così ci siamo informati e ho mosso i miei primi passi alla scuola calcio dell’Internazionale. Successivamente ho giocato per il Bogliasco e poi per il Rapallo, dove a 16 anni ho fatto l’esordio in Promozione. In seguito ho giocato per quattro anni nel Genova Calcio, dove sono riuscito a conquistarmi il posto in prima squadra giocando così in Eccellenza: ma dopo l’addio del mister ho deciso di cambiare casacca anche io, e sono andato così al Molassana. A metà anno però ho deciso di cambiare nuovamente e di ritrovare il mio vecchio mister all’Arenzano, con cui ho giocato per il resto della stagione. Siamo riusciti ad arrivare in zona playoff, e questo è già stato per noi un ottimo traguardo.”

Come hai scoperto YesWeCollege?

Ero in classe con un altro ragazzo che ha partecipato a YesWeCollege, e che mi ha spronato a cogliere al volo questa opportunità. Ho così fatto i provini, prima a Genova e poi a Padova per le fasi finali: le richieste non sono arrivate subito, ma non ho dovuto aspettare molto prima di avere la possibilità di scegliere dove andare.”

Come mai hai scelto proprio il Mercer College e quanto importante è stata la scelta della scuola?

“Inizialmente sarei dovuto andare in Ohio, all’Indian Hill, vicino Cincinnati. Ma poi ho avuto la possibilità di scegliere anche tra il Mercer College e la Monroe Academy, a New York. Dato che gli indirizzi dei tre istituti erano gli stessi, ho scelto infine il Mercer College perchè un mio amico si trova già lì e questo mi sarà sicuramente di aiuto nell’ambientarmi il più velocemente possibile. La scelta è stata anche un pochino dettata da motivi economici: le spese per la Monroe Academy erano alte e non volevo pesare eccessivamente sulla mia famiglia.”

Cosa ti aspetti dal calcio d’oltreoceano?

“Sentendo i miei amici già stati in America per partecipare a quest’esperienza ho avuto alcune notizie sul funzionamento del campionato: ad esempio sulla presenza di un overtime, cioè di un tempo aggiuntivo per evitare i pareggi. Mi hanno anche accennato a come i mister tengono molto alla correttezza e ai rischi in campo: mi raccontavano di come in seguito ad un’ammonizione preferissero togliere il giocatore ammonito per non rischiare di finire la partita in 10.”

CE L’HAI UN PIANO B? CALCIO E UNIVERSITA’ NEGLI USA CON YESWECOLLEGE“

Come ti immagini il tuo futuro in seguito a quest’esperienza?

“Sicuramente voglio laurearmi in America prima di tornare in Italia. In realtà sarebbe un ritorno breve, giusto il tempo di fare qualche saluto: il mio sogno è quello di girare l’Europa ed il mondo!”

E quali luoghi ti piacerebbe visitare, una volta presa la laurea?

“Sicuramente dove non sono mai stato. Ho avuto modo di visitare alcune tra le più grandi città europee, Londra, Barcellona, Praga: un posto che voglio sicuramente visitare è la Germania, ma anche ritornare in Spagna non mi dispiacerebbe. Potrei poi anche decidere di rimanere in America: insomma, il mio futuro è nelle mie mani.”

Come giudichi la possibilità che ti è stata offerta ? Consiglieresti a qualcun altro di fare questa esperienza?

Assolutamente sì. Vorrei ringraziare, dato che ne ho l’occasione, YesWeCollege per l’opportunità che mi ha concesso e per essermi sempre stati accanto, fino all’ultimo passo. Quella che ci viene concessa è un’occasione unica, e consiglierei a tutti di sfruttarla.”