Viareggio Cup, la Top 11 della fase finale

Si è conclusa ieri la 70^ edizione della Viareggio Cup, un torneo che ha visto l’affermazione dell’Inter, capace di imporsi in finale sulla Fiorentina dopo una partita ricca di emozioni. Attraverso il contributo di tutta la nostra redazione, vi abbiamo aggiornato giorno dopo giorno sulla rassegna di quest’anno: come di consueto, vi proponiamo adesso la nostra Top 11 del torneo ma con una novità in più. Grazie alla collaborazione con il canale Youtube “Football Talents’ kingdom”, quest’anno la TOP 11 del Viareggio è anche video.

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PORTIERE

Federico Adorni (Parma) – Sicuramente il miglior portiere del torneo. Decisivo ai calci di rigore nelle sfide contro Milan e Venezia, dove riesce a neutralizzare ben quattro tiri dal dischetto. Non solo dagli undici metri, il 2000 crociato ha dimostrato di essere sempre determinante per il risultato della sua squadra. Costante, ha fatto vedere buone doti anche tra i pali.

DIFENSORI

Emanuele Cigagna (Venezia) – Il difensore classe ’99 guida con autorità la retroguardia del Venezia, tra le più belle e sorprendenti realtà della Viareggio Cup. È proprio grazie ad una grande tenuta difensiva che i lagunari sono giunti fino ai quarti di finale, uscendo contro il Parma dopo i calci di rigore. Oltre ad una serie di prove positive sul piano difensivo, Cigagna ha messo a segno anche un gol (durante la fase a gironi contro la Sampdoria).

Ryan Patrick Nolan (Inter) – L’assenza di Bettella e l’infortunio di Lombardoni hanno caricato di responsabilità il centrale irlandese, che non ha fato una piega e ha risposto ergendosi a guardiano insuperabile della difesa nerazzurra. Sempre presente, puntuale e concentrato in ogni match, come testimoniato dai soli due gol subiti dalla difesa nerazzurra in tutto il torneo, con la ciliegina del gol della sicurezza segnato nella semifinale contro il Parma.

Luca Ranieri (Fiorentina) – La sconfitta in finale non cancella il buonissimo torneo disputato dal terzino sinistro viola, cresciuto in maniera esponenziale nell’arco di questa stagione. Sempre presente nell’undici titolare di mister Bigica, il laterale classe ’99 ha presidiato la fascia di competenza mostrando grande capacità di corsa e costante supporto all’azione offensiva.

CENTROCAMPISTI

Thomas Schirò (Inter) – Il classe 2000 si è ritagliato uno spazio da protagonista nell’ottava affermazione nerazzurra nella Viareggio Cup, sublimando le buone cose già mostrate a sprazzi nel corso della stagione. Sette presenze all’attivo, sempre titolare nella fase ad eliminazione diretta, il centrocampista di origine guadalupense ha confermato di essere non soltanto il futuro, ma anche il presente della Primavera di mister Vecchi.

Michele Bruzzo (Genoa) – Se la formazione rossoblu ha passato la fase a gironi senza problemi ed è uscita dalla Viareggio Cup ai quarti per mano dell’Inter, parte del merito va al centrocampista classe ’99. Nel corso della manifestazione, infatti, ha dimostrato di sapere essere decisivo sia sul piano difensivo – con un ottimo lavoro in fase di interdizione – che offensivo, avendo collezionato 3 gol e 1 assist.

Abdou Diakhate (Fiorentina) – Chiamato alla definitiva maturazione al suo quarto anno di Primavera, il centrocampista senegalese ha risposto presente in grande stile, trascinando la squadra viola fino all’ultimo atto. Titolare fisso nello scacchiere dei toscani, Diakhate ha realizzato ben 5 gol, tra i quali spicca una doppietta rifilata ai rivali storici della Juventus. E’ mancata soltanto la ciliegina della vittoria finale.

Tommaso Brignoli (Inter) – Al posto giusto, nel momento giusto: parole e musica del centrocampista classe ’99, che nella cavalcata trionfale verso la conquista della Coppa Carnevale ha messo insieme più minuti di quelli totalizzati nelle dieci presenze all’attivo in campionato. Mister Vecchi lo ha schierato titolare in cinque occasioni, lui ha risposto con il gol negli ottavi contro la Pro Vercelli e una prova da migliore in campo nella finalissima, condita dall’assist che ha permesso a Belkheir di pareggiare prima dell’apoteosi nei tempi supplementari.

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ATTACCANTI

Gabriele Gori (Fiorentina) – L’attaccante toscano ha conquistato con merito il premio “Golden Boy” della 70^ edizione del torneo, forte di ben 4 gol realizzati che hanno trascinato la Fiorentina fino alla finalissima. Un gol ai cugini dell’Empoli, uno al Sassuolo ed uno nel poker con cui i viola hanno steso la Juventus. Polveri bagnate in finale, ma il centravanti classe ’99 si è comunque confermato ancora una volta come uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano.

Sandro Kulenovic (Juventus) – Tra i migliori giocatori della Viareggio Cup non poteva mancare l’attaccante croato, capocannoniere della manifestazione con 6 gol realizzati in 6 partite. Per tutto il torneo, il bomber bianconero ha dimostrato di saper essere incisivo sotto porta anche in partite in cui le occasioni da gol non sono molte. Da sottolineare la sua doppietta nel match d’esordio col Rijeka, che ha evitato alla Juve una dolorosa sconfitta.

Dany Mota Carvalho (Sassuolo) – Trascina i suoi compagni ai quarti di finale a suon di gol. Chiude il Torneo con quattro reti, molte decisive per punti e passaggio del turno. Le sue doti ormai si conoscono da tempo e sta dimostrando che il fiuto del gol non gli manca. Tecnica e rapidità le qualità che lo completano per farlo essere tra i migliori della competizione.