Viareggio Cup, Inter-Fiorentina: le pagelle dei nerazzurri

Pissardo 6: l’estremo difensore dell’Inter corre pochi pericoli nel primo tempo, facendosi trovare pronto quando la Fiorentina si affaccia dalle sue parti. Provvidenziale, infatti, la sua uscita a valanga su Gori, che ha chiuso lo specchio all’attaccante viola impedendogli di centrare la porta. Incolpevole, invece, sul gol del vantaggio da pochi passi di Sottil.

Valietti 6: il terzino nerazzurro soffre inizialmente le percussioni targate Sottil, inarrestabile quando inserisce la quinta in campo aperto. Col passare dei minuti, però, cresce d’intensità e di personalità, patendo meno pericoli lungo il proprio versante e sganciandosi con pericolosità nella metà campo avversaria. Da alcune sue iniziative, infatti, la difesa viola ha dovuto compiere gli straordinari per disinnescare le minacce (dal 70′ Corrado 6,5: ingresso in campo positivo da parte del numero 15, che ha ripreso possesso della fascia sinistra. Ha garantito una spinta costante lungo la corsia, supportando bene la manovra).

Sala 6: il capitano dell’Inter ha disputato una partita sufficiente, priva di particolari lampi sulla fascia. Ha svolto con diligenza entrambe le fasi gioco, non facendosi sorprendere in copertura e sbagliando pochi passaggi in uscita. Con l’ingresso in campo di Corrado, alla fine, scala centrale, dando solidità al reparto.

Nolan 7: il numero 4 irlandese giganteggia al centro dell’area di rigore, mantenendo la posizione e respingendo le minacce avversarie. Le sue spiccate doti in elevazione gli permettono di svettare con puntualità, diventando padrone dei duelli aerei.

Pompetti 6,5: il centrocampista ex Pescara griffa la prima minaccia dalle parti di Ghidotti. Mancino velenoso da calcio piazzato per il numero 5 nerazzurro, la cui conclusione viene neutralizzata dal portiere viola. Allo scadere del primo tempo si ripete, esaltando ancora una volta i riflessi del numero 1 avversario. E’ lui ad avere in mano le chiavi del centrocampo interista, orchestrando con ordine la manovra e dettando i tempi di gioco ai compagni.

Rizzo 5,5: dopo aver amministrato la situazione con ordine per i primi minuti, il difensore classe 2000 ha rischiato grosso sulla disattenzione che ha permesso Gori di involarsi indisturbato verso la porta di Pissardo. Per sua fortuna, però, il centravanti viola ha spedito alto. Anche nella ripresa ha commesso alcune incertezze di troppo, trasmettendo poca sicurezza ai compagni di reparto (dal 70′ Vergani 7: il talento classe 2001 ci mette un po’ ad entrare in partita, faticando a liberarsi dalle marcature dei centrali viola. Nella ripresa, però, come un fulmine a ciel sereno è lui a decidere la finale, approfittando di un errore di Ghidotti e spalancando la strada alla vittoria del trofeo dell’Inter).

Brignoli 6,5: il centrocampista classe ’99 cresce sul finire della prima frazione, dando prova delle sue abilità nell’inserimento in zona offensiva. Da alcuni suoi guizzi sul versante di destra, hanno preso forma alcune occasioni pericolose. Nella ripresa ha suoi piedi l’occasione per riequilibrare le sorti del match, ma da buona posizione non riesce a trovare la porta per una deviazione. Si riscatta alla grande nel finale, fornendo l’assist per il pareggio di Belkheir (dal 105′ Gavioli s.v.).

Adorante 5,5: l’attaccante ex Parma non vive una giornata semplice, stretto nell’asfissiante morsa dei difensori della Viola. Fa tanto movimento in avanti, cercando di creare superiorità numerica con le sue sponde e alzando il baricentro di gioco della squadra. Sotto porta, però, non riesce ad incidere (dal 52′ Belkheir 6,5: l’ingresso dell’attaccante franco-algerino ha ridato vivacità al reparto offensivo interista. Dopo aver combattuto per quasi tutta la ripresa, sale in cattedra da protagonista, firmando il pareggio con un piazzato chirurgico nell’angolino).

Schirò 6: solito lavoro di quantità da parte del centrocampista interista, che non rinuncia a rincorrere gli avversari per trasformare le azioni da inoffensive ad offensive. A fine primo tempo ha sulla testa l’occasione per firmare il vantaggio interista ma, sbilanciato, spedisce alto. (dal 52′ Rover 6,5: positiva anche l’entrata del numero 7, che ha dato più verve ai ragazzi di Stefano Vecchi con la sua rapidità sulla destra. L’esterno nerazzurro ha dato il via ad alcune ripartenze pericolose, non sempre capitalizzate dai suoi compagni a centro area).

Zappa 6,5: schierato a destra in una difesa a tre, il terzino nerazzurro conferma la propria duttilità nell’interpretare un ruolo non propriamente nelle sue corde. La sua attenzione e la sua generosità, però, gli permettono di disimpegnarsi positivamente in quella posizione, commettendo pochi errori e non fallendo neanche una diagonale. Nel finale ritorna a spingere sulla destra, contribuendo all’arrembaggio finale della compagine nerazzurra.

Merola 6,5: tra i più vivaci nell’avvio di partita a tinte nerazzurre è il numero 24. Rapido e brevilineo, cerca spesso l’uno contro uno con il diretto avversario, dando prova delle sue abilità palla al piede. Non solo fase offensiva, però, visto che spesso e volentieri abbassa il proprio raggio d’azione aiutando i compagni in fase di non possesso. Dopo l’immediato svantaggio è lui a suonare la carica con un’incornata superba, deviato con un miracolo da Ghidotti (dal 52′ D’Amico 6,5: tecnica, rapidità e qualità palla al piede fanno parte dell’identikit del fantasista classe 2000. Tanti spunti palla al piede che hanno creato non pochi grattacapi alla difesa viola).