Le parole di Bigica dopo la sconfitta in finale

Il percorso nel torneo può essere valutato con positività ma si è chiuso con rammarico, anche alla luce dell’ottimo primo tempo

“C’è rammarico perché abbiamo preso gol a dieci minuti dalla fine, non ho visto la dinamica del gol ma ci siamo abbassati troppo dando campo all’Inter. Devo anche dire che il nostro torneo è stato molto dispendioso perché abbiamo giocato la prima settimana su campi molto pesanti, complicandoci anche la vita per ribaltare dei risultati. Poi nelle partite secche siamo andati in crescendo, arrivando ad oggi dove abbiamo giocato una partita alla pari con i nerazzurri. Nel primo tempo abbiamo sofferto qualcosa sui calci da fermo, che poi abbiamo aggiustato nell’intervallo ma il calcio ti dà e ti toglie, gli equilibri sono sottili, inoltre con i supplementari le forze vanno progressivamente a calare”.

Abbiamo visto i giocatori molto demoralizzati, con che motivazioni vi ritufferete in campionato?

“Ho cercato di rincuorarli ma probabilmente non è il momento più adatto, è giusto che smaltiscano per conto loro, senza dimenticare però che abbiamo poco tempo perché sabato giochiamo a Napoli e dobbiamo continuare nel percorso positivo”.

Come valuti il percorso in questa competizione? Ti aspettavi di arrivare in finale?

“Non mi aspettavo di arrivare in fondo, eravamo tra le favorite ma abbiamo dovuto eliminare Empoli, Sassuolo e Juventus quindi il nostro percorso è stato dispendioso. Sono felice di aver avuto la possibilità di giocare una finale insieme ai ragazzi, purtroppo non è andata bene ma ci rifaremo”.

Brucia di più questa finale persa o quella con l’Empoli?

“Entrambe bruciano, forse più quella con l’Empoli ma ormai è passato, io vivo la Fiorentina giorno per giorno e sono tornato per riportare questa coppa a Firenze, purtroppo non ci siamo riusciti ma resta il percorso fatto che ci  rende orgogliosi”.

L’Inter è la bestia nera per voi, adesso potreste giocarvi la rivincita in campionato

“Noi siamo a 4 punti da loro, se saremo bravi a recuperare e arriveremo pronti potremmo dire la nostra”.

Quanto conta la presenza della dirigenza quest’oggi?

“Per me e per i ragazzi è motivo di soddisfazione e orgoglio, proprio per questo volevamo dare una gioia a tutti quanti, ma quando perdi a testa alta non ci si può rimproverare nulla”.