Viareggio Cup, Fiorentina-PAS Giannina: le pagelle dei viola

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Ghidotti 5: prestazione negativa per il numero uno viola, che appare poco sicuro fin dalle prime battute del match e non riesce a infondere alla difesa la necessaria tranquillità. Colpevole in occasione del raddoppio greco: il sinistro di Zaharos è potente, ma lui dà l’impressione di poter fare di più.

Ferrarini 6: prova senza infamia e senza lode per il laterale destro, che gioca un’oretta e spiccioli presidiando con ordine la zona di competenza e dedicandosi principalmente alla fase difensiva piuttosto che a quella di spinta. (66′ Simonti 6: dentro nel finale per provare a dare un pò più di verve alla squadra, riesce a creare qualche situazione interessante).

Hristov 5,5: il bulgaro non sfoggia sicuramente la sua miglior versione, in una gara in cui si fa preferire in zona offensiva piuttosto che quando si tratta di proteggere la propria area. Zaharos e Dolovac si rivelano due clienti più temibili del previsto, e con un gol a testa certificano un pomeriggio complicato per la difesa viola.

Pinto 5,5: sbaglia il tempo dell’uscita nell’azione del primo gol, sintomo della difficoltà palesata dall’intero pacchetto arretrato viola. Sale di giri nella ripresa, rimanendo però poco sotto la sufficienza.

Ranieri 5,5: partita sotto tono del mancino viola, che non riesce a far la voce grossa come spesso gli riesce in fase offensiva. Tanti errori di misura in appoggio, prima del cambio arrivato poco dopo l’ora di gioco. (66′ Mosti 6: il suo ingresso contribuisce a rivitalizzare la Fiorentina. Ha sul piede il pallone del successo, ma la chiusura di… Valencic gli impedisce di battere a rete e di ribaltare il copione del match).

Lakti 5,5: riproposto davanti alla difesa il mediano albanese paga la scarsa verve di un primo tempo nel quale la Fiorentina gioca sotto ritmo, sviluppando in maniera troppo lenta la manovra. (46′ Valencic 5: il suo ingresso non riesce a cambiare il corso del match, perché i viola si svegliano a ripresa ormai inoltrata. Si traveste suo malgrado da difensore del PAS Giannina, disturbando la battuta a rete di Mosti quasi allo scadere).

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Diakhate 6: il capitano viola gioca una gara a due facce diametralmente opposte. Totalmente nullo e ai limiti dell’indisponente per un’ora, trascinatore decisivo nella mezz’ora finale che lo vede centrare un clamoroso incrocio su punizione prima di siglare il punto del pareggio.

Purro 5,5: all’esterno viola non mancano buona volontà e voglia di mettersi in mostra, in una prova alla quale difetta il guizzo negli ultimi venti metri. Esce all’ora di gioco, dopo aver lasciato in campo buona parte delle sue energie. (61′ Marozzi 5,5: dentro nell’ultima mezz’ora, si fa notare per un paio di giocate interessanti che gli valgono la sufficienza).

Meli 5,5: il numero 14 vorrebbe spaccare il mondo, ma finisce per perdersi nei meandri di una partita diventata scivolosa nonostante il precoce vantaggio. Spara alle stelle una buona chance dal limite, esce anzitempo a causa di un problema fisico che lo mette in dubbio per la gara di giovedì. (70′ Gorgos s.v.).

Longo 6: pronti via, il numero 18 mette il suo timbro sul match con un gol di fisico e voglia. Anziché lanciare la fuga viola il suo guizzo resta un episodio isolato per una buona fetta di gara, mentre nel finale si fa tradire dalla frenesia che gli impedisce di trafiggere ancora il portiere greco.

Maganjic 6: il croato è tra i più vivi in un primo tempo a marce ridotte, che lo vede comunque protagonista in molte delle azioni pericolose costruite dai viola. Esce acciaccato a metà gara, vedremo se sarà in grado di scendere in campo contro l’Ascoli. (46′ Faye 6: dopo un quarto d’ora necessario per carburare riesce a dare il suo contributo per cambiare l’inerzia del match, rendendosi protagonista della serpentina conclusa dal cross per il tocco vincente di Diakhate).