Il sopralluogo dei giorni scorsi ha evidenziato nuove problematiche legate all’impianto

Continua senza sosta il duro braccio di ferro tra il Torino ed il Comune, legato alla situazione dello Stadio Filadelfia. Lo scorso 10 novembre, la Commissione Comunale di vigilanza ha effettuato un sopralluogo presso l’impianto sportivo, inviando un verbale alla società granata con cui è stato inibito l’accesso al pubblico a causa di alcune problematiche legate alla realizzazione dell’impianto.

Il mirino del Comune è puntato sia gli spalti laterali, rimasti chiusi sino a questo momento e privi di un impianto elettrico a norma di legge, sia il parcheggio sotterraneo, dotato di aerazione non a norma. Per garantire così una maggiore sicurezza, il Torino dovrà cautelarsi grazie alla presenza allo Stadio dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa, sostenendo dei costi aggiuntivi, inizialmente non previsti, viste le lunghe tempistiche per la stipulazione di un accordo.

Nella giornata di domani è prevista una nuova riunione della Commissione, che potrebbe portare una ventata di novità in un ambiente stanco di questi continui tira e molla. Di seguito, il comunicato ufficiale apparso sul sito del Torino (torinofc.it): “Pur di consentire l’accesso al pubblico e ai propri tifosi il Torino FC ha finora sostenuto rilevanti costi aggiuntivi per ovviare alle problematiche strutturali evidenziate dalla Commissione Comunale di vigilanza. Riguardo ai rilievi dal punto di vista gestionale degli impianti, il Torino FC comunica di aver utilizzato le società che hanno realizzato lo stadio Filadelfia. Il Torino FC ha fatto e continuerà a fare, in qualità di affittuario, tutto quanto necessario per arrivare alla risoluzione di tutte le criticità evidenziate, che comunque non sono riconducibili alle sue responsabilità”.