La Lazio Primavera prosegue il suo cammino lungo la fase di preparazione pre-stagionale che precede l’esordio in campionato contro il Chievo. Nella giornata di oggi è arrivata la terza sconfitta, dopo Audace Savoia e Villabiagio (ed il pari contro la Trestina), in amichevole. I giovani laziali sono stati sconfitti per 2-1 dal Crecas, formazione di Eccellenza (da sottolineare la quarta rete in questo precampionato di Bari).

Proprio nei giorni scorsi il mister dei biancocelesti Bonatti era intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per commentare lo stato dei suoi e per alcune previsioni sulla nuova stagione. Ecco quanto riportato da lalaziosiamonoi.it: “In queste prime settimane di lavoro abbiamo sofferto tanto il caldo, che è andato a inficiare sulla qualità degli allenamenti. Abbiamo risentito dell’elevata temperatura, che concede una minore possibilità di recuperare e peggiora l’espressione del gioco. È normale, inoltre non dipendeva da noi. Sono in programma quattro giorni di stacco e inizieremo a svolgere un’altra fase, aumentando l’intensità e diminuendo la durata delle singole sedute, che finora sono arrivate fino alle due ore. Tale cambio ci può portare a raggiungere le migliori condizioni per iniziare il campionato il prossimo 9 settembre”.

Da evidenziare anche il commento del tecnico riguardo alla nuova rosa a disposizione: “Con i nuovi innesti occorre ricominciare da capo ma questo non mi spaventa. I vecchi avevano già assimilato la cultura del lavoro e lo spirito di sacrificio, oltre alla filosofia di gioco. Qualcuno è più predisposto ad apprendere; tutto questo fa parte del ruolo dell’allenatore di una Primavera. Se i neoarrivati sapranno integrarsi bene, ascoltando cosa chiedo dal punto di vista comportamentale e caratteriale, troveranno spazio, come accaduto per gli altri ragazzi lo scorso anno. I ‘99 e i due fuoriquota ‘98 rimasti dalla precedente annata devono dare un’importante dimostrazione di maturazione, in parte già vista, perché sia di buon esempio per il miglioramento dei giovani.

Qualche indicazione anche per il mercato: Numericamente siamo ancora un po’ ridotti ma se possibile allungheremo la rosa per essere maggiormente competitivi. Dovremo trovare soluzioni congrue con le esigenze della Lazio Primavera. Abbiamo tempo per compiere le dovute valutazioni. Dall’Under 17 sono arrivati ragazzi nei quali ho intravisto potenzialità sulle quali lavorare con pazienza. I ‘99 hanno un anno importante alle spalle e all’inizio, avendo investito formandoli nei mesi scorsi, loro avranno la priorità nelle scelte. Se ciò potrà portare a una rilassatezza nei ‘vecchi’, questi verranno sostituiti: nessuno con me ha il posto assicurato. Nelle prime settimane di lavoro ho ripreso il discorso dell’anno scorso per facilitare l’inserimento dei nuovi; questi ultimi giorni ho lavorato sulla difesa a tre: a me piace una squadra che sappia adattarsi mantenendo la sua qualità espressiva. Nel calcio occorre trovare gli spazi utili per finalizzare”.

Ed, infine, un commento su due giocatori in particolari, ovvero Miceli che è stato scelto come capitano per la prossima stagione e Sarac, ritornato dopo un fastidioso infortunio: “Alessio ha dato tanto al collettivo e al sottoscritto nella scorsa annata, sacrificandosi con umiltà in un ruolo che poteva limitarlo fisicamente. Questo, insieme ad altri aspetti, lo ha portato a ottenere la fascia di capitano. Mi auguro che possa diventare una professionista e, per questo, l’ho ripristinato in regia per potersi esprimere al meglio. Dejan è un calciatore dal notevole talento, la mezza punta è il ruolo a lui più congeniale. Servirà forza e pazienza per aspettarlo, perché è un po’ indietro fisicamente, in quanto reduce da un infortunio complicato. È un ragazzo orgoglioso e questo rappresenta un aspetto che a me piace in un giocatore. Ha volontà di essere utile alla causa; se continua così non c’è bisogno di intervenire sul suo carattere. La squadra avrà la voglia di mettersi a disposizione per esaltare il suo bagaglio tecnico”.