Portogallo e Inghilterra sono arrivate all’ultimo atto dell’Europeo U19, che si svolgerà domani al Tengiz Burjanadze Stadioni di Gori (Georgia) alle ore 18:00. Alla finalissima sono approdate le due formazioni più forti della manifestazione ed entrambe cercheranno di sollevare il trofeo per la prima storica volta. Mondoprimavera.com fa le carte al match, analizzando come arrivano le due contendenti alla finale.

COME ARRIVA IL PORTOGALLO- La “Seleção das Quinas” di mister Hélio Sousa arriva alla finalissima con un percorso quasi netto composto da 3 vittorie ed un pareggio. Al momento l’unica squadra che è riuscita a fermare l’armada portoghese è stata la Svezia (paradossalmente fanalino di coda del Girone A), capace di bloccare sul 2-2 gli avversari. In semifinale, invece, eliminazione eccellente per il Portogallo, che grazie alla rete di Gedson Fernandez (centrocampista classe ’99 del Benfica) ha superato un’Olanda padrone del gioco per gran parte della partita ma mai realmente capace di concretizzare. Questa finale, inoltre, è una grande occasione di riscatto per i Portoghesi, che l’anno scorso furono eliminati in semifinale dalla Francia (poi campione), mentre nel 2003 furono sconfitti dall’Italia ad un passo dal sogno; 2-0 con reti di Della Rocca e Pazzini. Grande voglia di rivincita soprattutto per Diogo Costa e Diogo Dalot, entrambi reduci dalla scottante eliminazione dello scorso anno. Questo il probabile undici scelto da Helio Sousa e diffuso dal sito ufficiale della UEFA:

PORTOGALLO: Diogo Costa; Diogo Dalot, Diogo Queirós, Queirós, Abdu Conté; Rui Pires; Gedson Fernandes, Quina; Mosaque Dju, Rui Pedro, João Filipe.

COME ARRIVA L’INGHILTERRA- I “Giovani Leoni” di Keith Downing, invece, arrivano all’atto finale dall’alto di un percorso fatto di sole vittorie. Nell’ordine sono cadute Bulgaria, Olanda e Germania nella fase a gironi, mentre in semifinale è stata la volta della Repubblica Ceca, la quale ha dovuto alzare bandiera bianca solo in zona cesarini davanti allo spunto di Nmecha. Caso vuole che dal punto di vista degli almanacchi la storia dei due club sia molto simile. “Revenge” è anche la parola d’ordine dell’Inghilterra, che ha voglia di conquistare il primo iridato trionfo cercando di superare la cocente eliminazione in semifinale dello scorso anno per mano dell’Italia e la sconfitta nell’unica finale giocata nel 2005 contro la Francia di Lloris e Gourcuff. Unica differenza è che rispetto alla spedizione dello scorso anno, non ci sono “superstiti”. Questo il probabile undici inglese (fonte UEFA), dove spicca l’assenza di Chalobah, alle prese con un problema alla caviglia:

INGHILTERRA: Ramsdale; Sterling, Johnson, Suliman, DaSilva; Edun, Dozzell; Edwards, Mount, Sessegnon; Brereton.