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YesWeCollege e il sogno americano

Montevallo è un piccolo comune situato nel cuore dello stato dell’Alabama, conosciuto storicamente per la produzione del cotone. Nonostante si tratti di un comune molto ridotto, sia per le dimensioni che a livello demografico, a Montevallo c’è un’importante tradizione studentesca, dato che l’Università è stata fondata addirittura nel lontano 1896. Qui comincerà il percorso americano di Cesare Marconi, di professione attaccante, nato e cresciuto in quella Liguria che ben presto saluterà per partire alla volta degli States: “E’ nato tutto da una battuta fatta con Nicolò. Quando ci siamo conosciuti, mi ha chiesto se mi poteva interessare partire per l’America. Inizialmente l’ho preso come uno scherzo (ride, ndr), ma poi mi sono informato ed è andato tutto per il meglio”. Il Nicolò di cui parla è Baudo, suo compagno di squadra al Ligorna, in Serie D, e fondatore del progetto YesWeCollege, attraverso il quale vengono messe a disposizione borse di studio per i ragazzi meritevoli nel calcio e nel percorso scolastico.




Prima del Ligorna, Marconi ha vissuto un’esperienza importante in maglia blucerchiata: “Ho cominciato a Loano e ho proseguito a Savona. Poi, dai Giovanissimi Nazionali, sono andato alla Sampdoria, dove ho giocato per tre stagioni. In seguito sono andato in prestito alla Berretti della Lucchese, prima dello svincolo dalla Samp. In estate c’è stata l’opportunità di vestire la maglia del Ligorna, la mia attuale squadra in Serie D”. Sampdoria significa Genova, vivere – e giocare – a Genova significa derby:Ho deciso il primo derby, vinto 1-0 proprio grazie ad un mio gol. Diciamo che sono stato fortunato (ride, ndr). L’importanza di partite del genere l’ho percepita dai miei compagni, per me era una novità. Quella tra Sampdoria e Genoa è sempre stata la partita più sentita a livello cittadino, viverla e decidere un derby con un gol è stata una grande emozione ed è tuttora uno dei miei ricordi più belli”. 

Conclusa la trafila nel settore giovanile, per Marconi si sono aperte le porte del calcio dei grandi. Ad accoglierlo, in estate, è stato il Ligorna:Sembra una banalità dirlo, ma in Serie D a livello fisico è tutto diverso rispetto al settore giovanile. Cambia l’intensità e soprattutto ti trovi a contatto, nello spogliatoio, con giocatori che vivono il calcio “vero” da tanti anni. Ogni partita ha una storia a sé, ci sono avversari con organici di livello e non entrano in campo soltanto tecnica e tattica, ma anche cattiveria, fame, agonismo e molti altri ingredienti che nel settore giovanile vengono un po’ tralasciati per la ricerca del bel gioco. Sono aspetti che appartengono al calcio dei grandi”. E se gli chiedessero di dare un consiglio ai ragazzi che militano nel campionato Primavera? Cesare non ha dubbi: “Chi arriva a giocarci ha alle spalle un grande percorso. Direi loro di credere sempre nei propri mezzi e di puntare al calcio dei grandi. Servono tanti mezzi e tanta fortuna, ma è importante non avere fretta di arrivare. Non si deve aver paura di scendere tra i dilettanti, è un percorso formativo e non è un declassamento. L’importante è continuare a crederci sempre”. 




Conclusa la stagione con il Ligorna e conseguita la maturità, per Cesare Marconi si spalancheranno le porte degli Stati Uniti. Ad attenderlo c’è l’Università di Montevallo, dove porterà avanti gli studi sognando un futuro da protagonista nel calcio a stelle e strisce: “I ragazzi che militano in Primavera e portano avanti un percorso scolastico adeguato, si renderanno conto che ad un certo punto diventa quasi impossibile gestire gli studi ed il calcio insieme. La possibilità che offre YesWeCollege è invece da tenere in forte considerazione. Quando giochi negli Allievi guardi soltanto alla Serie A, come se non ci fosse altro, ma poi ti rendi conto che non è così. L’opportunità che offre questo progetto è immensa, è una carta molto importante. In questo modo posso studiare, conseguire una laurea e fare un percorso calcistico in un contesto in forte crescita, dove investono molti capitali. Chissà, se le cose andassero bene, potrei anche raggiungere la MLS”. 

Cesare vive questa attesa con grande emozione: “Le aspettative sono immense” ci spiega “ma devo cercare di tenerle un po’ a freno per non rischiare di rimanere deluso. Sarà sicuramente un percorso di crescita personale molto importante, a livello umano, ma anche per quanto riguarda lo studio e la parte calcistica. L’università di Montevallo è in Alabama e mi è sembrata quella più adeguata per me. E’ stato decisivo il coach Bruce Dietterle, che mi ha voluto fortemente fin da subito e ha speso delle belle parole per me durante una video-chiamata. Ci sono stati diversi interessamenti nei miei confronti”.




Per intraprendere questa strada, è fondamentale che scuola e calcio vadano di pari passo“Ho sempre cercato di portare avanti calcio e scuola sullo stesso piano. Anche se, sono onesto, quando indossavo la maglia della Sampdoria ho pensato di più al calcio. Adesso devo concludere bene questo anno e conseguire la maturità, senza di essa non potrei partire per l’America (ride, ndr). Oltre al percorso calcistico, è fondamentale avere un buon profilo a livello scolastico. Inglese? L’ho sempre studiato a livello didattico, ma sono abbastanza portato per le lingue. Per superare i due esami ho necessitato di una maggiore preparazione: c’è stata un po’ di tensione, ma fortunatamente li ho superati con ottimi punteggi”. 

Il sogno americano ha reso felici anche i genitori di Cesare: “Sono molto contenti di questa grande opportunità. Abito a Loano, un paese molto piccolo sulla riviera savonese. E’ distante dalle grandi città, c’è una mentalità un po’ chiusa ma loro mi sostengono nel mio percorso. Sanno che con questa esperienza potrò portare avanti studio e calcio, oltre a visitare uno dei paesi più belli e richiesti del mondo. Senza YesWeCollege, e quindi la borsa di studio, non avrei mai potuto farlo, perché ci sono dei costi insostenibili per una famiglia normale. Se avessi rifiutato, me ne sarei sicuramente pentito per tutta la vita. Ringrazierò per sempre Nicolò per avermi dato questa opportunità, sarà fondamentale per la mia formazione, comunque vada”. Sono le parole di un ragazzo di diciannove anni, parole dalle quali traspare una maturità non comune in un giovane di questa età. Cesare ha la testa sulle spalle, è consapevole delle grandi responsabilità che questa avventura comporta, ma non rinuncia ad alzare lo sguardo e mostrare i suoi occhi sognanti. Dalla Liguria all’Alabama, il countdown è cominciato: ancora pochi mesi e per Marconi il sogno a stelle e strisce potrà avere finalmente inizio.

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