Nicolò De Iuliis, centrocampista classe ’98, ha annunciato ieri l’addio al Perugia calcio. L’ex giocatore biancorosso ha ottenuto lo svincolo dalla società biancorossa dopo tre stagioni nel vivaio dei Grifoni commentando così quanto accaduto sul proprio profilo facebook: “La mia avventura con questa maglia e questi colori finisce proprio oggi, volevo ringraziare tutti, soprattutto mia madre e mia sorella per tutti i sacrifici che hanno fatto per me e che continuano a fare.Ora si riparte da capo,  ma con lo stesso spirito e la stessa voglia”. Colpiti da questo messaggio noi di MondoPrimavera.com abbiamo contattato il ragazzo per farci raccontare di più sulla vicenda e sulla sua decisione. A quanto pare la scelta del “divorzio” non sarebbe stata presa negli ultimi tempi, Nicolò ha infatti maturato da tempo l’idea di chiedere al club di lasciare. Il motivo? Troppo poco spazio in questa stagione, troppa poca considerazione. Nicolò, eugubino di nascita con una stagione al Torino nel proprio curriculum, ha iniziato nel Perugia nella categoria Allievi due stagioni fa. Quell’anno ben 11 le reti da centrocampista centrale, ruolo che mister Ciampelli, oggi mister della Primavera, disegnò per lui nonostante Nicolò stesso gradisca maggiormente una posizione avanzata da trequartista.




L’anno scorso in Primavera, sotto la gestione Recchi, circa 15 presenze, soprattutto nel girone di ritorno che, ricordiamolo, vide il Perugia Primavera protagonista di una mini-rimonta, troppo tardiva, in classifica. “Il primo anno al Perugia mi sono trovato benissimo, si respirava un ambiente totalmente diverso da quello che, soprattutto quest’anno, c’è in Primavera”, così il giovane Nicolò ai nostri microfoni. Un giudizio negativo sulla gestione della rosa e la rassegnazione degli ultimi tempi hanno guidato la sua scelta, la società ha accettato lo svincolo senza troppi problemi così come mister Ciampelli che, nonostante il dispiacere nel veder partire uno dei suoi ragazzi, si è assunto la responsabilità relativa al mancato impiego del centrocampista in questa stagione. Stagione che finora non ha certo visto il Perugia tra i protagonisti del suo girone, anche su questo abbiamo chiesto un parere al giovane Nicolò che ha così commentato: “Stiamo, stanno ormai, vivendo un momento difficile. E’ dura perché durante la settimana si lavora tanto e bene. Poi, quando arriva il giorno della partita e il mister fa le sue scelte su chi deve scendere in campo, da un po’ di giornate ormai i risultati non arrivano. Questo trend non dà fiducia alla squadra”. A Perugia Nicolò lascia tre anni di crescita e degli amici come Buzzi, Vicaroni o Salvucci.




In particolare il primo dei tre citati ha voluto salutare l’ex compagno di squadra in maniera molto sentita attraverso un post pubblico sul proprio profilo personale di Facebook. Nicolò adesso sarà padrone del proprio destino, “Ho già le valigie pronte in mano, a 15 anni sono andato già fuori dall’Umbria e sono pronto a farlo di nuovo. Voglio inseguire il mio sogno finché posso, se non dovessi riuscirci mi rimboccherò le mani per cercare un lavoro”. Diplomato l’anno scorso, Nicolò ha dunque tutta la volontà di proseguire sulla strada del calcio giocato: a 18 anni e con due esperienze importanti alle spalle come quelle al Torino e al Perugia, il futuro, così come il suo cartellino adesso, è nelle sue mani.