Ai tempi della militanza nella Primavera della Juventus, Davide Lanzafame era considerato come una delle promesse del calcio italiano. Una promessa non mantenuta, con l’attaccante che, nel prosieguo della carriera, ha alternato alti e bassi non facendosi mancare una squalifica a causa del calcioscommesse. Adesso vive e gioca in Ungheria, dove sta ben figurando con la maglia dell’Honved primo in classifica e ha ritrovato il feeling con la porta, alla luce dei 7 gol realizzati in 10 partite. In un’intervista a Road2Sport.com, Lanzafame ha ripercorso le tappe della sua carriera e ha voluto dare dei consigli ai giovani che sognano di fare strada nel calcio dei grandi.




Ecco alcuni stralci delle sue dichiarazioni, a partire dalla sua breve esperienza in prima squadra alla Juventus: “Ho avuto delle colpe, non ero pronto mentalmente, ma in Italia, quando le cose vanno male, i primi a pagare sono i giovani. Son partito con la voglia e l’euforia di un ventenne, avevo la testa un po’ così. A quell’età sei più esuberante, ora sono più maturo. Ho conosciuto calciatori come Del Piero e Crespo che han fatto quel tipo di carriere, perché poi col tempo capisci che ciò che importa è la testa. Importa il tipo di vita che fai, l’alimentazione… Non è allenandoti dieci ore alla settimana che fai la differenza, è la professionalità a farti grande. L’importante è non perdere mai l’entusiasmo” ha concluso Lanzafame.