In tantissimi ci hanno scritto per sapere il motivo per il quale la primavera rosanero sta disputando le proprie partite casalinghe allo stadio “Pasqualino” di Carini anziché allo stadio “Comunale” di Santa Flavia. Ci siamo immediatamente attivati per svelare l’arcano mistero che si cela dietro questo cambiamento di  sede.

Ebbene, il motivo che sta alla base di tutto ciò è squisitamente strutturale, riguardante le condizioni del terreno di gioco (in erba sintetica). Come riferitoci  dal Comune di Santa Flavia, durante l’ultimo sopralluogo, era stato ravvisato un problema riguardante il terreno di gioco, una sorta di avvallamento che ha reso non idoneo il “Comunale”.  Come confermatoci anche dal direttore del settore giovanile rosanero Dario Baccin, data l’inagibilità temporanea del campo del comune palermitano, la società ha deciso di indicare lo stadio “Pasqualino” di Carini dato che i lavori di adeguamento non erano ancora stati programmati.

Erano appunto, perché dal comune ci hanno fatto sapere che i lavori inizieranno nel mese di ottobre e che dovranno essere completati entro il 15 dicembre, data in cui scadrà la deroga concessa della Federazione. Dunque, non è da escludere che il Palermo possa tornare a giocare le sue gare casalinghe al “Comunale” di Santa Flavia, già a partire dalla 12esima di campionato (la penultima del girone d’andata) in programma il 17/12 oppure, più verosimilmente, dalla prima di ritorno, contro l’Inter, in programma il 21 gennaio 2017.