Fabrizio Passalacqua
22 Settembre 2016 16:20

Palermo, il giovane Tafa si racconta



Una storia simile a mille altre, ma ognuna di queste è a suo modo diversa e unica. Come la storia di Shaqir Tafa, giovane centrale di difesa del Palermo Primavera che ha raccontato la sua, di storia, al sito albanese Asport.

C’ERA UNA VOLTA…: Tutto comincia nel 1994 quando Tafa ancora non era nato. Il padre Ejup, come tanti altri suoi connazionali, decide di abbandonare il proprio paese, l’Albania, per cercare lavoro in Italia. Dopo qualche anno di duri sacrifici, e ottenuta una certa stabilità economica, la famiglia lo raggiunge a Fondi per iniziare una nuova vita. Nel novembre del ’98 la moglie di Ejup dà alla luce il primo figlio maschio dopo aver messo al mondo 3 femmine: lo chiameranno Shaqir. Di lì a poco altri trasferimenti: Portogruaro e poi Belfiore, frazione vicino Venezia, dove risiedono stabilmente. E’ proprio a Belfiore che Tafa si innamora del pallone, ed è lì che muove i primi passi da calciatore. Prima di essere notato dagli osservatori del Palermo, Tafa milita nella squadra locale del Liventina. Andare in Sicilia, è un’occasione troppo grande da non poter lasciarsi scappare, l’albanese lascia la famiglia per intraprendere la nuova avventura.

L’inizio a Palermo: – “Quando sono arrivato al Palermo era l’estate del 2014. L’inizio è stato un po’ difficile, passare da un capo all’altro dell’Italia (da Venezia a Palermo n.d.r.) senza la tua famiglia non è stato facile. Tuttavia, sono stato accolto benissimo sia dallo staff che dai compagni. La società mi ha permesso di frequentare le scuole superiori; in quell’anno militavo negli allievi e l’anno dopo sono passato in Primavera. Adesso vivo con altri miei compagni in un appartamento nel centro città. La mattina vado a scuola e il pomeriggio un bus ci accompagna al campo di allenamento“. –

Guardando si impara: – “A Palermo ho conosciuto giocatori importanti come Dybala, allenarmi con la prima squadra è sempre un’emozione e mi permette di imparare molto dai giocatori più esperti“.

Quale Nazionale per Tafa? -“In molti si chiedono per quale nazionale io preferisca giocare. Al momento ho fatto uno stage con l’Italia U17 e a gennaio uno stage con l’Albania U19. In quest’ultimo caso ho conosciuto il secondo di De Biasi, Tramezzani che mi ha fatto tanti complimenti; in più mi ha confessato che il loro staff continua a monitorare le mie prestazioni. Spero mi richiamino presto“.

Idoli e tifo: – “Il mio giocatore preferito della Nazionale albanese e Lorik Cana. Grazie al mio ex compagno di squadra Ujkani ho fatto la sua conoscenza in un Palermo Lazio di qualche anno fa in cui ero a bordo campo per fare il raccattapalle. Per me è stata un’emozione. Per quel che riguarda il mio ruolo, ammiro molto Jerome Boateng del Bayern Monaco e Thiago Silva del PSG. Sono tifoso dell’Inter e, ovviamente, del Palermo“.

Un pensiero ai genitori: – “Quando possono mi vengono a vedere allo stadio, non è facile visto che lavorano e fanno tanti chilometri. Mi fanno sempre sentire la loro vicinanza. Sono una grande forza per me!”.

Fabrizio Passalacqua

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