Calcio e università, un modello sa seguire. Purtroppo il sogno di diventare calciatori si realizza solo per pochi eletti: che siano scelti dal caso, dal talento o da qualsiasi altro fattore, la verità è che il professionismo nel mondo del pallone è una realtà solo per una piccolissima percentuale di ragazzi che inizia questo sport. C’è chi però riesce a trovare una via di mezzo, continuando a giocare e contemporaneamente portare avanti gli studi, costruendosi così un futuro. E’ la storia di Deljan Bregasi, passaporto albanese ed ex giocatore della Sampdoria, che dopo un anno in Serie D ha deciso di non mollare gli studi e di proseguirli in America. Poi ha fondato Usa College Sport, un’agenzia che si occupa di trovare borse di studio sportive. Bregasi ha raccontato la propria esperienza al portale www.informazionesenzafiltro.it, in un’interessante intervista.

“A cinque anni sono arrivato in Italia e dai tredici ho cominciato a giocare nella Sampdoria. Ero anche nella Nazionale albanese U17, mentre studiavo al liceo scientific: faticavo molto per via degli allenamenti, ma grazie al supporto dei miei genitori ho portato avanti la scuola”, così spiega le proprie esperienze a livello calcistico. “Dopo la Primavera sono rimasto svincolato e mi hanno preso in Serie D, dove cominciai a riflettere sul mio futuro. Non volevo ritrovarmi disoccupato e non volevo un futuro incerto. Quell’anno a scuola mi impegnai molto e uscii con 83 dalla Maturità”.

E da qui la decisione di trasferirsi alla S. Thomas University di Miami, che gli offrì una borsa di studio. “Qua gli studenti-atleti sono benvisti dai professori e vengono seguiti durante il percorso scolastico: le vittorie sportive sono tenute in grande considerazione perché danno prestigio all’ateneo. Si gioca nella squadra universitaria, quindi è possibile allenarsi e studiare contemporaneamente. Ci sono borse di studio che coprono l’intero costo della retta annuale, che in media si aggira intorno ai 35mila dollari. Qua inoltre ci sono impianti sportivi che farebbero invidia a tanti club di Serie A”.

Lo studio e l’allenamento sono organizzati in modo da ottimizzare il rendimento dei ragazzi. “Ad gosto c’è la preparazione, che dura tre settimane. Tra settembre e novembre si gioca la Regular Season, poi a dicembre ci sono gli esami di fine anno. Da gennaio a maggio non ci sono partite, ma solo amichevoli ed allenamenti, mentre da maggio ad agosto ci sono le vacanze o le lezioni estive. La cosa fondamentale è che lo studente può scegliersi liberamente i corsi da frequentare, cercando discegliere lezioni meno impegnative nei periodi più intensi della stagione calcistica”.

Deljan si è laureato in Business Administration e ha cercato altri ragazzi che volessero intraprendere questo percorso. “Sono tanti i giocatori che hanno scelto la mia agenzia per continuare a sognare come ho fatto io. Si pratica lo sport ad alti livelli e allo stesso tempo ci si laurea in uno dei sistemi universitari migliori al mondo. Ad esempio Simone Raiola, che giocava nel Lecco e quest’anno è stato uno dei migliori giocatori della Grand Wiew University, oppure Cristian Pascarella, che militava in eccellenza e ora andrà al Laredo College in Texas”.