Debutto a due facce per il White Plains, che nella gara che ha bagnato il debutto assoluto della formazione statunitense alla Viareggio Cup è stato sconfitto pesantemente dal Bologna dopo essere però riuscito a giocare ad armi pari nella prima frazione della gara. La formazione allenata Orazio “Jack” Gigli è però pronta a rimboccarsi le maniche, lavorando sugli errori per rimettendosi in gioco in vista della gara contro il Rijeka. Coach Gigli è stato intervistato in esclusiva dagli inviati di MondoPrimavera, per commentare nel dopo la gara la prestazione dei suoi ragazzi al debutto nel torneo.

Mister, da dove si riparte dopo un k.o. severo come quello di oggi?
Dobbiamo prendere tutto il buono che abbiamo fatto vedere nel primo tempo, nel quale siamo stati autori di una prestazione davvero molto buona. Sono molto soddisfatto di come i miei ragazzi hanno intere patto la prima parte di gara, perché sono riusciti a mettere in campo tutti i concetti sui quali abbiamo lavorato nel corso del nostro avvicinamento al torno. Ho cercato di mettere a disposizione l’esperienza e le conoscenze che ho appreso nelle mie precedenti partecipazioni (ha allenato il New York Stars, ndr.), ho chiesto alla squadra di disporsi bene in campo e di rimanere concentrata su ogni pallone e ho ricevuto risposte positive, perche nel primo tempo il Bologna ci ha colpito soltanto sfruttando qualche episodio favorevole“.
Come si spiega il crollo in avvio di ripresa?
Nello spogliatoio ho visto i miei ragazzi concentrati e speravo in un secondo tempo all’altezza di quanto fatto vedere nel primo, ma purtroppo abbiamo fatto l’errore di concedere troppo spazio a una squadra molto organizzata, che ci ha messo in difficoltà grazie alle iniziative delle due mezze ali che accompagnavano in maniera efficace le iniziative del tridente d’attacco. Avevo avvertito i ragazzi che nella ripresa il Bologna sarebbe tornato in campo con un atteggiamento molto aggressivo, ma purtroppo non siamo riusciti a rispondere come avevamo fatto nel primo tempo“.
Cosa vuole trasmettere ad una squadra che affronta una vetrina che potrebbe lanciare qualcuno di questi ragazzi verso il grande calcio?
Tutti i nostri atleti vanno ancora a scuola, chi al liceo e chi all’università, e in più abbiamo iniziato il nostro cammino di preparazione a questa competizione soltanto a dicembre a causa del maltempo e della neve che ha rallentato i nostri programmi. Ogni settimana studiamo i grandi campionati europei, e ho voluto fortemente che i nostri ragazzi vivessero questa esperienza per prendere contatto con alcune di quelle realtà. Cerco di insegnare loro come gestirsi dentro e fuori dal campo, e credo che questa vetrina possa essere molto importante per metterli alla prova con la mentalità del calcio europeo: spero che porteranno con loro questo importante bagaglio di conoscenze, e mi auguro che un giorno qualcuno di loro possa trovare spazio nel grande calcio“.
Come si riparte dopo la sconfitta di oggi?
Il nostro Viareggio non finisce certamente qui: abbiamo ancora due partite da giocare e possiamo ancora dire la nostra. L’obiettivo è quello di metterci in mostra e di fare bella figura, e ci auguriamo di poterlo fare già nella partita che ci aspetta giovedì“.