Nove anni di settore giovanile ha passato Filippo Costa nelle file del Chievo. Un’esperienza iniziata negli Esordienti e conclusa due stagioni fa, con lo scudetto Primavera conquistato sotto la guida di Paolo Nicolato. Il terzino classe ’95 – fresco di esordio in A a San Siro contro l’Inter – ha parlato di tale emozione e in generale di questa stagione ai microfoni di ChievoTv: “Sono andato al Chievo quando facevo la quinta elementare ed esordire in Serie A con la maglia della squadra dove tutto è iniziato, tra l’altro a San Siro con l’Inter che è sempre stata la mia squadra del cuore, è stata un’emozione bellissima. Nel secondo tempo ho iniziato a scaldarmi insieme a Sardo sperando di entrare e poi il mister mi ha chiamato per sostituire Radovanovic. Ho cercato di fare del mio meglio e i miei compagni mi hanno aiutato. Peccato per il pareggio solo sfiorato da Pellissier, potevamo portare a casa un risultato importante. Il mister mi ha fatto i complimenti: lo ringrazio per la possibilità che mi ha dato, cosi’ come ringrazio la società per avermi fatto tornare alla base. L’esperienza al Bournemouth? Non è andata molto bene sul piano calcistico, ma mi è servita per maturare dal punto di vista caratteriale. Ora sono di nuovo al Chievo e spero di togliermi quelle soddisfazioni che non sono arrivate quando ero in Inghilterra. In queste prime settimane in gialloblù ho capito che conta molto l’aspetto mentale oltre che quello fisico. Bisogna stare sempre concentrati e, sul piano tattico, c’è molto più attenzione rispetto a come ero abituato in Inghilterra. Dei giocatori più esperti sono Sardo e Pepe quelli che mi hanno preso maggiormente sotto la loro ala: proprio ieri Simone mi ha detto che dopo la gara di mercoledi non ho fatto ancora niente e ha perfettamente ragione”.