La Primavera Tim Cup è giunta al suo penultimo atto, con le semifinali della coppa nazionale che mettono di fronte le migliori quattro squadre della manifestazione a caccia dell’accesso alla finalissima. Lazio-Inter sarà il match di andata di una delle due sfide di semifinale, una partita che mette di fronte due squadre che nella passata stagione si sono affrontate in una partita per cuori forti: biancocelesti e nerazzurri si scontrarono nel primo turno della Final Eight 2015, in un quarto di finale che vide la formazione capitolina rimontare il gol di svantaggio in zona Cesarini per poi andare a vincere nei tempi supplementari. Lazio-Inter promette quindi di essere un match tutto da seguire, tra due formazioni pronte a darsi battaglia per staccare il biglietto per la finale della Primavera Tim Cup. MondoPrimavera fa le carte alla gara che si giocherà alle ore 14.30, raccontandovi tutto quello che c’è da sapere nella preview di questa attesissima sfida.

COME ARRIVA LA LAZIO – Dopo la cocente sconfitta di Palermo, la Lazio si concentra sulla Coppa Italia. Una competizione fondamentale per la stagione biancoceleste, anche alla luce di una classifica del Girone C del campionato Primavera che stenta a decollare. I capitolini sono detentori del trofeo da due stagioni: nel 2014 conquistarono la coppa Italia ai danni della Fiorentina, lo scorso maggio sconfissero i rivali cittadini della Roma. Un segnale che racconta da solo quanto competizione abbia un sapore particolare per Palombi e compagni, che per arrivare in semifinale hanno superato l’Empoli agli ottavi e eliminato il Palermo ai quarti. Ora sulla strada per la finale c’è l’Inter, proprio come avvenne due anni fa in un ricorso storico che suscita ricordi piacevoli nell’ambiente laziale. Aprendo il capitolo formazione, mister Inzaghi può sorridere per il ritorno del suo bomber: dopo l’assenza per infortunio nella trasferta di Palermo, contro i nerazzurri Simone Palombi tornerà a guidare l’attacco biancoceleste. Nulla da fare invece per gli altri infortunati di lungo corso Cardelli, Borecki e Collarino.

COME ARRIVA L’INTER – Quarta tappa di un inizio di 2016 di fuoco per l’Inter, che in poco meno di tre settimane ha affrontato nell’ordine Roma, Chievo, Atalanta e, adesso, la Lazio. Bottino fin qui ottimo per quanto concerne la Primavera Tim Cup, visto il successo con la Roma che ha proiettato in semifinale i nerazzurri, decisamente meno quello raccolto in campionato alla luce del k.o. casalingo contro il Chievo e del pareggio esterno in rimonta contro l’Atalanta. Quello contro i biancocelesti rappresenta ovviamente un crocevia molto importante per la stagione interista, e mister Vecchi è pronto a giocarsi le chance di accesso alla finalissima con la miglior formazione a sua disposizione sempre partendo dalla base di un ormai collaudato 4-3-3 “elastico”, pronto a diventare all’occorrenza 4-2-3-1 o 4-5-1 con i ripiegamenti degli esterni offensivi. Privo di Dimarco, passato in prestito alla prima squadra dell’Ascoli, il tecnico nerazzurro dovrebbe confermare otto undicesimi della formazione scesa in campo contro l’Atalanta. Ballottaggio nel ruolo di terzino sinistro, con Sobacchi ancora favorito per una maglia da titolare, mentre sull’esterno offensivo di destra è probabile il ritorno dal primo minuto di Bakayoko al posto di Appiah. Corsa a tre per una maglia in mediana, dove De La Fuente potrebbe partire dalla panchina per giocare un ruolo importante a partita in corso lasciando spazio a uno tra Tchaoule, Bonetto e Carraro.

OCCHI PUNTATI SU… – In casa Lazio Simone Palombi, come dicevamo, tornerà titolare dopo lo stop per infortunio: numeri alla mano, è lui il giocatore più decisivo della rosa biancoceleste. Lo sa bene l’Inter: il suo gol al 99′ perfezionò la rimonta laziale e condannò i nerazzurri all’eliminazione dalle Final Eight lo scorso giugno. Il pari biancoceleste in quella gara venne firmato da Alessandro Rossi. La punta centrale non sta attraversando un grande periodo di forma, ma si esalta nei momenti decisivi. Il centrocampo sarà guidato come sempre da Alessandro Murgia, in classe ’96 dotato di classe e tecnica oltre a un’ottima visione di gioco. Gettando invece uno sguardo in casa Inter, uno degli aghi della bilancia potrebbe essere Loris Zonta: il “tuttocampista” classe ’97 è l’arma tattica a disposizione dei nerazzurri, vista la sua capacità di abbinare quantità e qualità nelle due fasi di gioco e di fungere da raccordo tra i reparti di centrocampo e di attacco. Attenzione anche a Enrico Baldini, autore del gol di apertura nel successo in trasferta contro la Roma nei quarti di finale e elemento capace di scardinare le difese avversarie grazie all’ottima tecnica e all’abilità nel dribbling. Impossibile non citare, infine, Andrei Radu: il portiere classe ’97 è indiscutibilmente tra i top della categoria, e il mancato (almeno per il momento) passaggio in prestito al Cagliari rappresenta certamente un valore aggiunto per la Primavera interista. Le sue parate furono decisive contro la Roma e lo sono state sabato contro l’Atalanta, e un’altra sua prestazione di rilievo potrebbe rappresentare un’ottimo viatico lungo la strada che porta alla finalissima della Primavera Tim Cup.