La 15^ giornata del Campionato Primavera è alle porte, con un weekend di gare che promette scintille e grande spettacolo su ogni campo. Dando un occhio al Girone A, i riflettori degli appassionati saranno puntati su Juventus-Torino, il derby della Mole che rappresenta anche, e non poteva essere altrimenti, uno dei big match del quindicesimo turno. In avvicinamento a questa sfida molto importante per gli equilibri del girone, MondoPrimavera.com presenta la gara analizzando la situazione delle due squadre e i possibili uomini chiave.

COME ARRIVA LA JUVENTUS – La squadra bianconera arriva all’appuntamento come meglio non potrebbe, forte di un filotto di vittorie consecutive che dura ormai da sette turni e di un primo posto in classifica che trasmette grande sicurezza ai ragazzi di mister Fabio Grosso. Il solo punto di vantaggio nei confronti di una sempre più sorprendente Virtus Entella, però, non lascia ancora tranquillo un ambiente che vuole fortemente raggiungere obiettivi importanti e all’altezza della storia e della tradizione del club, ma anche riscattarsi dopo una stagione priva di successi come quella passata. Il mercato di gennaio finora non ha portato grandi notizie per mister Grosso, anzi, lo ha privato di due giocatori importanti come il centrocampista Vitale e l’attaccante Udoh i quali sono – giustamente – passati alla Virtus Lanciano per fare esperienza nel campionato di Serie B. Per il resto, la rosa dei bianconeri si presenta quasi al completo (ad eccezione del lungodegente Muratore), con Audero pronto a difendere la porta e capitan Romagna a guidare la linea difensiva. Pochi dubbi anche per quanto riguarda il reparto offensivo, dove Clemenza agirà alle spalle del duo composto da Favilli e Pozzebon, due bocche di fuoco che in campionato hanno già timbrato il cartellino rispettivamente dieci e nove volte.

COME ARRIVA IL TORINO – “La Juventus dispone di una squadra di qualità, che sta cercando il risultato con profitto: sono stati inseriti, a questo proposito, anche dei ’96”, (fonte Toronews) parole di mister Longo alla vigilia del tanto atteso derby della Mole. Il Torino Primavera arriva con qualche defezione ma con il solito spirito aggressivo e grintoso, l’anima da Toro che contraddistingue la squadra granata e che, per esempio, ha permesso nell’ultima gara contro la Fiorentina di portare a casa i tre punti. Longo dovrà fare a meno di Edera, squalificato, e dei lungodegenti Debeljuh e Martino. In pratica, come da qualche partita a questa parte, Longo dovrà fare affidamento ad un reparto offensivo composto da Zenuni, riadattato ad un ruolo più avanzato, Candellone, che sta trovando sempre più spazio e che nell’ultima gara contro la Fiorentina non ha sfigurato, nuovi innesti come Compagno e giovani aggregati dalla Berretti come Tobaldo. Anche Berardi potrebbe trovare spazio. Il reparto più fragile è il centrocampo: il modulo made in Longo, ovvero il 4-2-4, è vero che prevede due ali che facciano sia la fase difensiva ma che si propongano molto in avanti ma anche due centrocampisti che riescano a fare reparto da solo e rispetto alla passata stagione questo è forse l’elemento che è mancato di più al Toro. La difesa è il punto forte della squadra: certezze come Carissoni e Procopio sulle fasce, Mantovani nel ruolo di centrale e Zaccagno in porta. Da segnalare l’impegno di Zaccagno e Carissoni in Under 19, i due potrebbero essere più stanchi.

 

OCCHI PUNTATI SU… – I padroni di casa dispongono di una rosa completa ed il tecnico Grosso può contare su tante soluzioni per ogni reparto. Uno dei protagonisti dell’ottimo periodo di forma della Primavera bianconera è il centrocampista Francesco Cassata, autore di una prestazione importante nell’ultima trasferta di Modena sbloccata proprio da una sua incursione in fase offensiva. Occhi puntati anche su Luca Clemenza, probabilmente il giocatore più dotato della Juventus in quanto a tecnica e fantasia: il numero 10 della compagine bianconera è determinato a disputare una stagione da protagonista ed il derby rappresenta l’occasione ideale per dimostrare la propria maturazione. All’andata fu proprio Clemenza a mettere a segno il gol del pareggio nella ripresa dopo che il Torino era passato in vantaggio nel primo tempo con Debeljuh. Occhio anche alla possibile carta a sorpresa di Grosso: l’ultimo arrivato Alessio Di Massimo, che dopo aver collezionato la prima presenza vuole togliersi la soddisfazione della prima rete in maglia bianconera. Nel Toro occhi puntati su Zenuni e Compagno nel reparto offensivo: il primo, fresco di rinnovo di contratto, è attualmente insieme ad Edera, che però non sarà della partita, uno degli elementi migliori della rosa. Il secondo è arrivato da poco e sembra aver già trovato buona affinità con i compagni di squadra. Mantovani e Zaccagno sono le due certezze difensive con Procopio elemento d’esperienza sulla fascia.