Allo stadio “Bruno Buozzi” delle Due Strade si gioca Fiorentina-Milan, gara valida per i quarti di finale della Primavera Tim Cup. Sul sintetico toscano si affrontano due grande del calcio giovanile italiano, in una sfida dal grande fascino che mette in palio un posto per le semifinali della coppa nazionale, dove la vincente dell’incontro odierno affronterà la qualificata che arriverà dalla gara tra Genoa e Juventus. C’è grande attesa e il pubblico delle grandi occasioni per il ritorno in campo dopo le feste natalizie, e al “Buozzi” è presente anche MondoPrimavera con i suoi inviati, pronti a raccontarvi le emozioni del match e le parole dei protagonisti.

LA PARTITA

Il canovaccio tattico è ben definito fin dal fischio d’inizio: Milan con la sua gestione “estrema” del pallone, che impone di giocare palla a terra anche nelle situazioni più complicate; Fiorentina che risponde con un pressing alto molto aggressivo con l’obiettivo di riconquistare il pallone in zona avanzata. Il primo evento degno di nota arriva dopo appena due minuti, quando El Hilali è il primo a finire sul taccuino dell’arbitro per un intervento falloso ai danni di Bitunjac lanciato in contropiede. Il match si annuncia molto maschio, come testimoniato dalle ammonizione che arrivano al 12′ per Bitunjac e Locatelli, mentre un giro di orologio più tardi arriva il primo squillo del match, con una grande occasione di marca viola: la pressione dei padroni di casa dà i suoi frutti con un pallone recuperato da Chiesa nella metà campo offensiva, il numero 11 lancia Diakhate a tu per tu con Plizzari che si supera e mette in corner. Il Milan rischia grosso qualche secondo più tardi, con un mezzo pasticcio del reparto arretrato che rischia di costare caro alla formazione di Brocchi, ma sul ribaltamento di fronte i rossoneri trovano come un fulmine a ciel sereno il gol del vantaggio: è il 14′ minuto quando Felicioli prende il fondo e crossa da sinistra, il pallone finisce sul secondo palo dove Turano, dimenticato dalla retroguardia viola, colpisce al volo col destro battendo Makarov e portando in vantaggio i suoi. Il gol è una potente iniezione di fiducia per il Milan, che adesso si difende con ordine e si rende pericoloso in proiezione offensiva: al 20′ ci prova Crociata, che converge da sinistra e fa partire un destro a girare che chiama Makarov all’intervento in tuffo per mettere il pallone in calcio d’angolo. La Fiorentina prova a rispondere al 26′, affidandosi al piede di Bangu che si incarica della battuta di un calcio di punizione dai venti metri: il capitano viola sceglie la soluzione sul palo del portiere, Plizzari non si fa sorprendere e si distende sulla sinistra deviando in bello stile. Un minuto più tardi il numero uno rossonero si rende ancora protagonista, aggiungendo un’altra perla alla sua collezione di interventi di questa mattina: Mlakar si invola in solitaria verso la porta lanciato da Minelli, entra in area e calcia a botta sicura, trovando però il muro eretto da Plizzari che respinge col piede in uscita e salva ancora una volta la propria porta. Sulla respinta è De Santis a immolarsi sul tentativo di Minelli, e il Milan scongiurare definitivamente il pericolo. Dopo il forcing viola gli ospiti tornano a farsi vedere dalle parti di Makarov, che è attento a deviare su una conclusione di Crociata dalla distanza sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il numero uno di casa si ripete al 38′, mettendo i guantoni sul sinistro dai 25 metri di Felicioli, in quella che risulta essere una delle ultime vere occasioni del primo tempo: il direttore di gara fischia la fine della prima frazione di gara dopo un minuto di recupero, mandando le squadre negli spogliatoi con il Milan in vantaggio sul punteggio di 0-1. Quarantacinque minuti di ottimo calcio al “Buozzi”, tra due squadre che si sfidano a viso aperto e che sembrano pronte a dar vita ad una ripresa altrettanto spettacolare.
Dopo i fuochi d’artificio della prima metà di gara l’avvio di secondo tempo di Fiorentina-Milan non offre spunti indimenticabili: entrambe le formazioni appaiono più contratte dopo il rientro dagli spogliatoi, e a risentirne sono il ritmo e la qualità del gioco, che risulta molto frammentato e poco spettacolare. Al 52’ prova Minelli a rompere la monotonia dei primi minuti, con una punizione che aggira la barriera ma termina un metro abbondante sopra la traversa della porta difesa da Plizzari. La Fiorentina si fa più intraprendente dopo il tentativo del suo numero 7, e si affida a un paio di iniziative di un Chiesa che svaria su tutto il fronte d’attacco per cercare il varco giusto nella difesa rossonera, senza però riuscire nell’intento. Al 57’ gli sforzi del figlio d’arte vengono premiati: Ranieri batte una rimessa laterale in zona d’attacco, il pallone viene allontanato prima di essere ricalciato verso l’area di rigore da un sinistro sporco di Sanna. La difesa del Milan è sorpresa, Chiesa è appostato sul filo del fuorigioco e batte a rete col destro, freddando Plizzari e pareggiando i conti. I rossoneri tornano a farsi vedere al 62’, con Locatelli che un colpo di testa di Cutrone che svetta a centro area e per poco non inquadra il bersaglio grosso, mandando la palla di poco alta sopra la porta di Makarov. La Fiorentina risponde poco dopo, e lo fa lasciando decisamente il segno: al 64′ è ancora Chiesa a mettere lo zampino nell’azione, accentrandosi e servendo, quasi da trequartista, un filtrante per Minelli. Il numero 7 non ci pensa due volte, e di prima intenzione incrocia il diagonale mancino che batte imparabilmente Plizzari portando in vantaggio i viola. Il Milan sembra alle corde dopo l’uno-due incassato dagli avversari, e rischia ancora grosso su un colpo di testa di Diakhate che finisce alto non di molto. I rossoneri provano a uscire dal guscio con un contropiede ben orchestrato, ma Hadziosmanovic non riesce ad inquadrare la porta da buona posizione vanificando la manovra dei suoi. Quello rossonero però si rivela un fuoco fatuo: la Fiorentina infatti colpisce ancora, indirizzando partita e qualificazione sulla strada viola. Minuti numero 73, punizione di Bangu sul lato corto dell’are di rigore: il numero 10 pennella al centro dove la difesa del Milan si dimentica completamente del neo entrato Valencic, che da due passi può comodamente depositare in rete il gol del 3-1. La Fiorentina adesso rischia addirittura di dilagare, con Diakhate che ha sul destro due buone chance senza però riuscire a sfruttarle a dovere. Le emozioni però non sono finite, perché il Milan ci prova con le ultime energie rimaste per tentare di riaprire la porta di un match che pare ormai in procinto di chiudersi definitivamente. I rossoneri però si vedono la strada sbarrata da un grande intervento di Makarov, che prima sbaglia il tempo dell’uscita sul cross ma poi usa tutta la sua mole per murare il tentativo a botta sicura di Bianchimano. Questo quarto di finale di Primavera Tim Cup, però, non vuol saperne di smettere di regalare colpi di scena: i rossoneri ci credono ancora, all’84’ El Hilali va in percussione ed entra in area, dove trova l’intervento falloso di Diallo. L’arbitro non ha dubbi e indica il dischetto del rigore, ammonendo il numero 4 viola; sul dischetto si presenta Locatelli, Makarov intuisce ma non può nulla sulla battuta forte e angolata del capitano milanista che riaccende le speranze dei suoi e apparecchia la tavola per un finale al cardiopalmo. Un copione che rispetta le attese, perché all’87’ il Milan avrebbe la palla che vale il pareggio: Bianchimano si avventa sulla corta respinta di Makarov, ma con tutta la porta spalancata alza incredibilmente il pallone sopra la traversa gettando al vento una colossale occasione per pareggiare i conti. La parola fine, però, sembra essere dietro l’angolo: la scrive Mlakar all’89’, che mette la firma in calce alla gara prendendosi la rivincita nel duello personale con Plizzari che stavolta non può nulla a tu per tu con l’attaccante viola.Chi scrive però sottovaluta il copione hollywoodiano del match, e viene giustamente punito dal ka rma della partita: al primo minuto di recupero Felicioli si invola sulla fascia e mette al centro, Bianchimano stavolta non sbaglia e con un piattone sottomisura riaccende le ormai tenui speranze del Milan. Il tempo però stavolta è definitivamente scaduto, e dopo cinque minuti di recupero Fiorentina-Milan si conclude con i viola che si impongono col punteggio di 4-3 al termine di una partita da film. Un match che definire spettacolare è dire poco, una girandola di emozioni che ha entusiasmato tutti gli appassionati presenti al “Buozzi” in un ideale spot per il calcio Primavera. Alla fine fa festa la Fiorentina, che si guadagna l’accesso alla semifinale della Primavera Tim Cup dove se la vedrà coi grandi rivali della Juventus. Il Milan esce sconfitto ma a testa altissima, col merito di aver contribuito a regalare una splendida mattinata di calcio giovanile.

IL TABELLINO

Marcatori: 14′ Turano (M), 57′ Chiesa (F), 64′ Minelli (F), 73′ Valencic (F), 86′ Locatelli (M), 89′ Mlakar (F), 91′ Bianchimano (M)

Fiorentina: Makarov; Sanna, Boccardi, Diallo, Ranieri; Bitunjac (63′ Valencic), Bangu, Diakhate; Minelli, Mlakar, Chiesa. A disp.: Satalino, Baroni, Mosti, Benedetti, Masiero, Caso, Trovato, Degl’Innocenti, Maistro, Tacconi. All.: Federico Guidi

Milan: Polizzari; Turano (70′ Piacentini), De Santis, Bordi, Felicioli; El Hilali, Locatelli, Hadziosmanovic (74′ Hamadi); Crociata (74′ Bianchimano); Cutrone, Casiraghi. A disp.: Cancelli, Malberti, Spinelli, Gamarra, Mondonico, Iudica, Zanellato, Careccia, Zucchetti.  All.: Cristian Brocchi

Arbitro: Sig. Fourneau di Roma

Ammoniti: 2′ El Hilali (M), 12′ Felicioli (M), 12′ Bitunjac (F), 26′ Crociata (M), 77′ Felicioli (M), 84′ Diallo (F), 92′ Makarov (F), 93′ Chiesa (F)